Una libreria che va controcorrente: la storia del libraio di Piano Lago e di una comunità che legge
Una piccola realtà che ha saputo accendere la curiosità di adulti e ragazzi. Uno spazio condiviso di confronto che coinvolge, grazie ai laboratori, anche i più piccoli. Il proprietario Arabia: «Esiste ancora una comunità che sente il bisogno del libro e della cultura»
In un’epoca in cui si parla spesso di crisi delle librerie e di lettori in calo, esistono realtà capaci di raccontare una storia diversa. Non negano le difficoltà del settore, ma mostrano come il libro possa ancora occupare un ruolo centrale se incontra una comunità pronta ad accoglierlo. È il caso del Mondadori Store in franchising di Piano Lago, nella Valle del Savuto, un’area di passaggio che, grazie ai libri, si è trasformata in luogo di incontro.
Alla guida della libreria c’è Giovanni Arabia, libraio per esperienza e visione. Il suo percorso nel mondo del libro inizia molto prima dell’apertura del punto vendita di Piano Lago: «Svolgo direttamente il lavoro di libraio da quattro anni, ma il mio percorso nel mondo del libro è iniziato molto prima. Per circa dieci anni mi sono occupato della gestione delle librerie Mondadori in franchising nel Sud Italia».
Un’esperienza che oggi si riflette nella cura quotidiana della libreria e soprattutto nel rapporto con i lettori. Per Arabia, infatti, il valore più autentico di questo mestiere non coincide solo con la vendita: «L’aspetto più appagante è il contatto umano. Il dialogo con i lettori, il consigliare un libro e poi ritrovarsi a parlarne. La libreria diventa tutt’altro che un luogo di vendita».
Aprire un Mondadori Store in un piccolo centro come Piano Lago è stata una scelta consapevole e controcorrente: «Il desiderio era quello di creare un presidio culturale sul territorio, un ambiente aperto e accogliente in cui il libro potesse tornare a essere centrale». La risposta del territorio non si è fatta attendere: la libreria è frequentata non solo dagli abitanti del paese, ma anche da lettori provenienti da diversi centri della Valle del Savuto, che la riconoscono come uno spazio condiviso.
Il tema della crisi delle librerie è ricorrente nel dibattito culturale, ma l’esperienza di Piano Lago restituisce un quadro più articolato: «È vero che si parla spesso di crisi e di calo della lettura, ma nel nostro caso registriamo una risposta positiva. Esiste ancora una comunità che sente il bisogno del libro e della cultura». Un bisogno che si manifesta nel tempo, nella fedeltà dei lettori e nella partecipazione alle attività proposte.
Con il passare degli anni si è consolidata una clientela fissa e affezionata, che vive la libreria come un luogo familiare. Presentazioni di libri, gruppi di lettura e iniziative culturali animano una sala pensata come spazio aperto al confronto: «Si è creata una comunità attiva attorno alla libreria, fatta di persone che non vengono solo per acquistare un libro, ma per incontrarsi, confrontarsi e vivere la cultura insieme».
I libri più richiesti spaziano dalla narrativa italiana e straniera ai testi per bambini e ragazzi, fino alla saggistica. Particolarmente significativo è il rapporto con i giovani: «I giovani entrano in libreria, chiedono consigli, partecipano con curiosità. È una delle soddisfazioni più grandi».
Educare alla lettura sin dall’infanzia è un altro aspetto centrale del lavoro svolto a Piano Lago. «La libreria è vissuta come un luogo familiare, e per mia figlia la lettura è sempre stata qualcosa di naturale. Non si tratta di forzare, ma di creare un’esperienza positiva attorno al libro, capace di accompagnare i bambini anche fuori dalla libreria e nel tempo». Lo dimostrano i laboratori per bambini e il rapporto con le scuole del territorio, costruito nel tempo attraverso iniziative condivise. Un esempio emblematico è stato il Bibliofestival, realizzato nell’ambito del progetto nazionale #IoLeggoPerché 2025, che ha visto protagonisti gli studenti dell’IIS Marconi-Guarasci di Rogliano, capaci di trasformare la lettura in un’esperienza viva, unendo parole e musica.
Alla domanda su tre libri intramontabili da consigliare, Giovanni Arabia cita Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, 1984 di George Orwell e Se questo è un uomo di Primo Levi: opere diverse, accomunate dalla capacità di parlare all’uomo, alla coscienza e al presente.
Il Mondadori Store in franchising di Piano Lago dimostra così che, anche in un piccolo centro, una libreria può essere molto più di un’attività commerciale. Può diventare un’importante piazza culturale, un luogo di incontro e di confronto, un segno concreto di resistenza gentile in un tempo che sembra andare altrove.