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18/03/2026 ore 16.25
Meteo

Calabria al buio davanti a cicloni e maltempo: radar spenti e cittadini in balia di nubifragi e alluvioni lampo

Le infrastrutture esistono ma in alcuni casi non funzionano: tra fondi spesi e manutenzione assente cresce il rischio per gli eventi meteo estremi. La situazione della struttura di Monte Pettinascura in Sila diventa emblematica

di Salvatore Lia

Mentre la crisi climatica accelera, il Mezzogiorno d’Italia si trova a fare i conti con un «buco nero» informativo. In particolare, la Calabria emerge come il caso più emblematico di un territorio vulnerabile rimasto privo di un’adeguata sorveglianza radar meteorologica, uno strumento che oggi non è più un lusso, ma un presidio di sicurezza vitale.

Un territorio “cieco” di fronte ai nubifragi

Nonostante la tecnologia sia ampiamente disponibile, vaste aree della regione soffrono di una mancanza cronica di dati in tempo reale. In diverse zone strategiche, il monitoraggio radar risulta intermittente o del tutto assente per periodi prolungati.

“Senza radar, prevedere l’esatta traiettoria di una cella temporalesca diventa una scommessa, non una scienza”.

Questa lacuna trasforma la Calabria in una delle zone meno protette d’Italia dal punto di vista della meteorologia strumentale, lasciando la popolazione in balia di fenomeni atmosferici sempre più violenti e localizzati.

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Il paradosso più amaro riguarda le risorse economiche. Non è sempre una questione di mancanza di budget: diversi finanziamenti statali ed europei sono stati effettivamente impiegati per l’acquisto e l’installazione di apparecchiature che, tuttavia, giacciono oggi nel più totale abbandono.

Infrastrutture potenzialmente all’avanguardia si sono trasformate in “cattedrali nel deserto” tecnologiche. Questi radar, installati ma mai attivati o privi di manutenzione, rappresentano un doppio danno:

Perché il “Nowcasting” è una priorità assoluta

In un’epoca di eventi meteorologici estremi, la prevenzione si basa sulla velocità. Un sistema radar integrato è l’unico strumento capace di:

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Il Paradosso di Monte Pettinascura

Situato a oltre 1.700 metri di quota nel comune di San Giovanni in Fiore (CS), il radar di Monte Pettinascura dovrebbe essere la «sentinella» della Calabria centro-settentrionale. La realtà, però, è segnata da una cronica inefficienza:

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Perché il silenzio di Pettinascura è pericoloso?

Senza il segnale di questo radar, la Protezione Civile e i previsori locali perdono la capacità di vedere:

La situazione attuale (Marzo 2026)

Mentre la Calabria affronta allerta meteo arancioni e rosse (come quella recente del 17-18 marzo 2026), il territorio chiede a gran voce che Pettinascura smetta di essere un’opera incompiuta a intermittenza. La digitalizzazione della rete, promessa con i fondi post-pandemia, non ha ancora risolto il problema della continuità operativa sul campo.