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08/08/2026 ore 13.25
Meteo

Caldo africano senza fine, picchi di 40 gradi e afa in Calabria: ecco quanto può durare ancora

Il Mediterraneo bollente alimenta umidità e afa eccezionali, con temperature ancora elevate per giorni. La svolta potrebbe arrivare dopo il 20 agosto, ma i modelli chiedono prudenza

di Redazione

L’estate 2026 continua a mettere a dura prova la Calabria così come tutta l’Italia. Il caldo intenso non concede tregua e, oltre alle temperature elevate, è soprattutto l’afa a rendere questa fase meteorologica particolarmente difficile. Sul Mediterraneo, infatti, il mare eccezionalmente caldo sta alimentando una forte evaporazione, immettendo nell’atmosfera enormi quantità di vapore acqueo.

Il risultato è una combinazione di caldo e umidità che in alcune zone ha raggiunto livelli fuori dall’ordinario. I punti di rugiada, il parametro che misura indirettamente la quantità di umidità presente nell’aria, sono arrivati localmente a toccare i 30 gradi. Valori estremamente rari per l’Italia e più tipici di alcune delle aree più umide del pianeta, dalle coste del Golfo Persico al Sud-est asiatico.

Caldo e afa ancora per diversi giorni

La domanda che ormai si pongono in molti è una sola: quando finirà questa interminabile fase di caldo?

Per i prossimi giorni, però, i modelli meteorologici non lasciano intravedere una vera svolta. Qualche temporale di calore, anche intenso, potrà provocare un temporaneo abbassamento delle temperature in alcune aree, ma senza modificare il quadro generale.

L’anticiclone africano continuerà infatti a mantenere il controllo sul Mediterraneo, garantendo condizioni ancora molto calde e afose. La fase più intensa potrebbe protrarsi almeno fino a dopo Ferragosto, mentre le ultime proiezioni lasciano intravedere persino la possibilità di un nuovo aumento delle temperature intorno alla metà della prossima settimana.

Insomma, non si intravede ancora quel cambio di circolazione capace di riportare stabilmente i valori verso le medie stagionali.

La possibile svolta dopo il 20 agosto

Uno scenario differente comincia però a comparire nelle proiezioni per la terza decade di agosto.

I modelli stanno infatti iniziando a delineare l’approfondimento di una saccatura sull’Europa settentrionale, che potrebbe riuscire a spingersi verso sud fino a interessare anche il Mediterraneo. Se questa evoluzione venisse confermata, l’anticiclone africano potrebbe essere almeno in parte scalzato.

Alla base di questo possibile cambiamento ci sarebbe uno spostamento dei massimi di geopotenziale verso il medio Atlantico. Una configurazione che, in determinate condizioni, può favorire la discesa verso l’Europa centrale e meridionale di correnti più fresche provenienti dai quadranti settentrionali.

La finestra temporale indicata dai modelli è quella successiva al 20-21 agosto. Non si tratta però ancora di una certezza: lo scenario resta soggetto a variazioni con i prossimi aggiornamenti.

La probabilità di una vera rinfrescata

Al momento, le proiezioni attribuiscono a questo possibile cambio di circolazione una probabilità intorno al 70 per cento. Un dato incoraggiante, ma non sufficiente per considerare già acquisita la svolta.

La distanza temporale rende infatti ancora possibile un cambiamento dello scenario. Saranno soprattutto i prossimi aggiornamenti dei modelli a stabilire se la saccatura riuscirà davvero a scendere verso il Mediterraneo e a interrompere la lunga fase dominata dall’anticiclone africano.

Per ora, dunque, la prospettiva resta quella di un caldo destinato a durare ancora a lungo.