Caldo record, oggi il picco: 27 città da bollino rosso, ma la tregua non arriverà (forse) prima di Ferragosto
L’Italia affronta il giorno più caldo dell’ondata. Il Centro-Sud resterà nella morsa dell’anticiclone africano ancora per giorni, mentre cresce il rischio di eventi estremi: «In autunno possibili eventi epocali e distruttivi»
Il 6 agosto 2026 è destinato a essere ricordato come il giorno del picco della quarta ondata di calore dell’estate. Tutte e 27 le città monitorate dal ministero della Salute sono oggi contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute. Domani la situazione migliorerà soltanto per Bolzano, che passerà al livello arancione.
Ma il picco non significa la fine dell’emergenza. Al contrario, per il Centro-Sud la fase più intensa della canicola è destinata a proseguire ancora a lungo. Le previsioni indicano infatti che per ritrovare temperature più vicine alle medie stagionali bisognerà attendere almeno Ferragosto, con un possibile calo più deciso soltanto nella seconda metà del mese.
Intanto la Protezione civile ha emesso un’allerta gialla per il maltempo in Abruzzo, Alto Adige, Basilicata, Calabria, Molise, Sicilia e Umbria. Il contrasto tra la massa d’aria rovente e le infiltrazioni più fresche può infatti favorire temporali intensi e fenomeni improvvisi.
Il Mediterraneo bollente e il rischio di nuovi eventi estremi
A rendere ancora più preoccupante il quadro è la temperatura raggiunta dai mari. Il Mediterraneo ha accumulato una quantità enorme di energia e potrebbe diventare un elemento determinante per l’evoluzione meteorologica dei prossimi mesi.
Carlo Buontempo, scienziato italiano alla guida del Climate Change Service di Copernicus, guarda già oltre l’attuale ondata e avverte: «A livello globale è chiaro: tra quest’anno e l’anno prossimo raggiungeremo un nuovo picco di temperatura globale. E questo perché già ora le temperature dei mari hanno valori record e si prevede un Niño molto forte, probabilmente eccezionale. Se facciamo una una media dei prossimi anni, le temperature continueranno a salire, sfortunatamente», dice, secondo quanto riporta Open Online.
Il calore accumulato dal mare potrebbe inoltre alimentare fenomeni estremi nei prossimi mesi. «Dato che il Mediterraneo bollente, carico di energia, potrebbe portare eventi estremi epocali e distruttivi quest’autunno, un vero campanello d’allerta», spiega Antonello Pasini, fisico del clima del Cnr.
Secondo il climatologo, la fase più intensa della quarta ondata dovrebbe iniziare a perdere gradualmente forza dalla fine della prossima settimana. Nel frattempo, però, «nubifragi e temporali potrebbero colpire nelle prossime 48 ore il Nord. Ma a preoccupare sono soprattutto gli impatti prolungati della siccità».
La siccità aggrava il caldo
Il problema non riguarda dunque soltanto le temperature estreme. La siccità che interessa ampie aree dell’Europa rappresenta un ulteriore fattore di aggravamento.
In Italia gli effetti sono già evidenti. Secondo Legambiente, sull’asfalto sono state raggiunte temperature fino a 63 gradi.
Non è esclusa una quinta ondata di calore
L’estate, inoltre, è ancora lunga e il rischio di una nuova fase di caldo intenso non può essere escluso.
«Non siamo fuori pericolo, perché agosto è ancora un mese in cui possono esserci ondate di calore, anche importanti. Ma le previsioni stagionali indicano la probabilità di precipitazioni più alte del solito nel bacino del Mediterraneo, per cui forse anche da fine agosto in poi ci potrebbe essere un cambio drastico delle condizioni. Si tratta però di una valutazione statistica, non di una previsione deterministica», spiega Buontempo.
Il 2027 potrebbe essere ancora più caldo?
L'evoluzione climatica non riguarda soltanto questa estate. Buontempo guarda anche al prossimo anno e mette in guardia sulla possibilità che il riscaldamento globale continui a spingere verso nuovi record.
«A livello globale è chiaro: tra quest’anno e l’anno prossimo raggiungeremo un nuovo picco di temperatura globale», avverte il climatologo. «E questo perché già ora le temperature dei mari hanno valori record e si prevede un Niño molto forte, probabilmente eccezionale. Ma a livello locale, in Europa o nel Mediterraneo, è difficile fare oggi previsioni. Però è certo che, se facciamo una una media dei prossimi anni, le temperature continueranno a salire, sfortunatamente».
Quando finirà il caldo: al Centro-Sud fino a Ferragosto
Per l’Italia, intanto, la tregua resta lontana. L’anticiclone africano continuerà a dominare la scena almeno per i prossimi giorni.
Il caldo, dunque, andrà avanti almeno fino a domenica, con l’anticiclone africano che resterà ben saldo sull’Italia portando con sé elevati tassi di umidità.
Tra domenica 9 e lunedì 10 agosto la struttura anticiclonica dovrebbe indebolirsi sul suo bordo settentrionale. Il Nord potrebbe quindi assistere a un aumento dell’instabilità accompagnato da temperature più basse. Al Centro-Sud, invece, si tratterebbe soprattutto di una parentesi temporanea.