Meteo, caldo e afa fino a Ferragosto poi cambia tutto: in arrivo temporali e temperature più basse
L’anticiclone africano resiste fino al 15 agosto, con picchi di 37-39 gradi. Da domenica i primi temporali, poi tra il 17 e il 18 agosto possibile svolta con maltempo diffuso e calo termico
L’ondata di calore non ha ancora intenzione di mollare la presa. L’anticiclone africano continuerà a dominare la scena sull’Italia almeno fino a Ferragosto, mantenendo condizioni di afa e temperature elevate, con valori che potranno raggiungere i 37-39 gradi in diverse zone del Paese. Ma all’orizzonte si intravede una svolta, attesa tra il 17 e il 18 agosto, quando l’ingresso di correnti più fresche e instabili potrebbe cambiare radicalmente lo scenario.
Già da domenica 16 agosto potrebbero comparire i primi segnali del cambiamento, con temporali localmente intensi soprattutto sulle aree montuose di alcune regioni. Sarà l’avvio di una fase più instabile destinata a diventare progressivamente più diffusa nel corso della settimana successiva.
Caldo e afa fino al Ferragosto
Oggi il quadro meteorologico è rimastro prevalentemente stabile e soleggiato.
La situazione cambierà poco anche mercoledì 12 agosto, quando il caldo continuerà a interessare gran parte dell’Italia. I cieli resteranno generalmente sereni, mentre temporali pomeridiani potranno svilupparsi sui rilievi alpini e appenninici e nelle aree limitrofe. Fenomeni locali non sono esclusi anche lungo le coste tirreniche di Campania e Calabria.
Il fine settimana di Ferragosto sarà ancora caratterizzato dall’alta pressione. Sabato 15 agosto è atteso tempo prevalentemente soleggiato, accompagnato da temperature massime elevate e diffusamente superiori ai 35-36 gradi nelle principali città. Domenica 16 agosto, invece, aumenterà l’instabilità, soprattutto nelle zone montuose.
Da domenica i primi temporali
Proprio dalla giornata di domenica potrebbero arrivare i primi segnali della svolta. L’arrivo in quota di correnti più fresche e instabili favorirà lo sviluppo di temporali sulle montagne, alcuni dei quali potranno risultare particolarmente intensi.
Si tratterà di fenomeni cosiddetti prefrontali, cioè temporali che si sviluppano prima dell’arrivo del fronte instabile vero e proprio. La loro formazione sarà favorita dall’enorme quantità di calore accumulata nei bassi strati dell’atmosfera dopo giorni di temperature elevate.
Le zone maggiormente interessate saranno Alpi e Prealpi, con possibili sconfinamenti sulle pianure vicine, ma fenomeni temporaleschi potranno svilupparsi anche localmente sulle aree interne del Centro-Sud.
Temporali brevi ma localmente violenti
Il passaggio dal caldo all’instabilità potrebbe essere accompagnato da fenomeni molto intensi ma di breve durata. Il forte riscaldamento del suolo favorisce infatti la rapida risalita di aria calda e umida che, incontrando temperature più basse in quota, condensa rapidamente.
Il processo può portare alla formazione di imponenti cumulonembi, capaci di produrre in pochi minuti rovesci intensi, forti raffiche di vento e, localmente, anche grandinate.
La svolta nella seconda parte di agosto
La fase più importante del cambiamento è attesa tra il 17 e il 18 agosto. La perturbazione dovrebbe riuscire a entrare in maniera più decisa sul territorio italiano, aprendo la strada a una fase di maltempo più diffuso.
I temporali potranno quindi interessare un numero maggiore di regioni, mentre l’afflusso di aria più fresca contribuirà a interrompere, almeno in parte, la lunga fase di caldo intenso. Le temperature sono previste in generale diminuzione, segnando così la possibile conclusione dell’attuale ondata di calore.
Dopo un Ferragosto ancora pienamente estivo, dunque, la seconda parte della prossima settimana potrebbe proporre uno scenario completamente diverso, con temporali, instabilità e valori termici più contenuti.