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22/07/2026 ore 09.00
Opinioni

La Calabria, dove la comunicazione supera la realtà: se la promozione nasconde la mancanza di servizi

Trasporti, sanità, lavoro. È su questo che si misura un governo, non sugli slogan. Serve riaprire un confronto serio tra politica, informazione e cittadini

di Giuseppe Dell'Aquila

La Calabria è straordinaria. Ma non basta raccontarla così: bisogna renderla davvero vivibile.

Il centrodestra governa la Regione dal 2020. Dopo oltre sei anni, la domanda da porre ai calabresi è semplice: la qualità della vita e dei servizi è davvero migliorata?

Promuovere la nostra terra è giusto. E riconosco che, fuori dai confini regionali, la percezione della Calabria è cambiata in meglio.

Ma la comunicazione non può sostituire la realtà, né nascondere sotto il tappeto i problemi irrisolti.

Intorno al “mondo di Occhiuto” si è consolidato un racconto quasi unanime: quello di una Calabria che migliora sotto ogni punto di vista. Chi la vive ogni giorno, però, sa che questa non è tutta la realtà.

Trasporti. Sanità. Servizi essenziali. Lavoro.

È su questo che si misura un governo, non sugli slogan o sui video promozionali. E soprattutto sulla fascia ionica, in alcuni settori, non si vedono passi avanti: si registrano persino arretramenti.

Possiamo davvero continuare a dire che va tutto bene?

No, non va tutto bene. E dirlo non significa parlare male della Calabria. Significa volerle bene abbastanza da pretendere di più.

Serve riaprire un confronto serio tra politica, informazione e cittadini. I social, che oggi orientano opinioni e consenso, non possono diventare semplici strumenti di propaganda.

La Calabria non ha bisogno di meno promozione.
Ha bisogno di più verità.
E soprattutto di risultati.