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31/01/2026 ore 13.30
Opinioni

Undici anni fa la rielezione di Mattarella, il presidente delle crisi (politiche e non)

Prima di lui solo Giorgio Napolitano venne confermato al Quirinale. La sua presenza continua a essere il deterrente più efficace contro le derive populiste e il caos istituzionale

di Eligio Lorenti

Oggi ricorre il traguardo degli 11 anni di presidenza di Sergio Mattarella.
Mai un presidente della repubblica è arrivato ad un numero di anni di presidenza così alto.
Ma oggi penso che non si debba solo celebrare il presidente Mattarella, ma anche la storia di Mattarella.
Storico esponente della Democrazia Cristiana e più volte ministro e parlamentare, è il fratello di Piersanti Mattarella, presidente della regione Sicilia rimasto ucciso il giorno della befana del 1980 in un attentato.
Oltre alla carriera politica, Sergio Mattarella ha una grande carriera come docente universitario ed avvocato, e nel 2009 è stato nominato giudice della corte costituzionale.
Eletto nel 2015 presidente della Repubblica al lV° scrutinio dall’allora maggioranza di governo a guida PD, è stato rieletto il 29 gennaio 2022 da tutti i partiti eccetto Fratelli d'Italia.
In questi 11 anni, Il percorso di Mattarella al Colle è stato lineare, ma caratterizzato da una gestione magistrale di momenti critici che hanno messo a dura prova le istituzioni, guadagnando così credibilità internazionale e forti consensi nella nazione.
Infatti nel nostro paese, il presidente della Repubblica gode di alti indici di gradimento tra la popolazione ed è visto come unico garante della democrazia e delle istituzioni.
Infatti come "garante", ha esercitato il potere di rinvio delle leggi e ha vigilato sui confini dei poteri dello Stato, assicurando che la dialettica politica non scivolasse mai fuori dal solco costituzionale.
Ha lavorato per risolvere lunghe crisi politiche e sociali.
Per esempio nel 2018 ha lavorato a lungo per fare uscire la nazione dalla crisi generata dai risultati delle elezioni politiche che non hanno visto nessuno dei tre politici raggiungere la maggioranza assoluta del parlamento e che ha visto la formazione del governo giallo-verde.
Ha garantito la stabilità del paese durante la pandemia di COVID-19.
I suoi messaggi alla nazione sono stati il collante sociale di un'Italia ferita, offrendo un senso di unità che la politica partitica faticava a garantire.
La sua presenza in “Silenziosa Vigilanza” continua a essere il deterrente più efficace contro le derive populiste e il caos istituzionale. Per l'Italia del 2026, Sergio Mattarella non è solo un presidente: è l'assicurazione sulla vita della nostra democrazia.
 

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