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19/09/2026 ore 22.00
Politica

«A chi fa comodo lasciarli in strada?»: la denuncia di Mimmo Lucano sui migranti abbandonati a Crotone

L'eurodeputato esprime forte preoccupazione per le condizioni di degrado tra piazzale Nettuno e Orto Tellini: «Invisibili in attesa dei documenti. Si usino i centri d'accoglienza come Sant'Anna»

di Redazione Politica

«A Crotone situazione inaccettabile, al limite del degrado umano. A chi fa comodo lasciare per strada decine di migranti?». L'eurodeputato di The Left Mimmo Lucano esprime la sua preoccupazione sullo stato di abbandono in cui versano numerosi migranti a Crotone che vivono accampati in alcune zone della città: piazzale Nettuno, via Miscello da Ripe e Orto Tellini.

Si tratta di persone, si legge in una nota del parlamentare europeo, «immerse nel limbo dell'attesa di essere ricevute dalla Questura per procedere con l'iter amministrativo necessario per avere un permesso di soggiorno. Del resto, avere i documenti per i migranti è l'unico antidoto alla condizione di invisibilità in cui sprofondano, una volta approdati sulle nostre coste, l'unico modo (forse) per scongiurare una morte crudele come quella che ha colpito i quattro migranti arsi vivi ad Amendolara».

«Chiedo alla Prefettura - afferma l'europarlamentare - di intervenire con urgenza rivolgendosi ai vari centri d'accoglienza del territorio. Ci sono decine e decine di strutture finanziate dallo Stato proprio per offrire un tetto e un pasto a chi arriva nelle nostre terre. Lo stesso Centro di accoglienza di Sant'Anna, grande centro d'accoglienza di Isola Capo Rizzuto, dovrebbe fare uno sforzo per offrire un riparo a queste persone. Bisogna fare in fretta».

«Lasciare per strada migranti indifesi in condizioni vergognose e inaccettabili - conclude Lucano - giova alla propaganda delle destre, che costruisce gran parte del suo consenso sull'immaginario del migrante quale problema sociale. Dimenticando l'enorme contributo sociale offerto dai lavoratori stranieri, regolari e non, al nostro Paese. Dimenticando che l'imperativo categorico di ogni essere umano è avere cura dell'altro».