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19/04/2026 ore 13.08
Politica

A Palmi candidati a sindaco a confronto. Calabria: «Priorità alle emergenze». Cardone: «Rilanciare turismo e commercio»

Cresce l'attesa in città con l'avvicinarsi del turno elettorale che decreterà chi indosserà la fascia tricolore. In vista di questo importante appuntamento abbiamo ascoltato i due aspiranti sindaci, che ci hanno raccontato obiettivi e punti cardine del proprio programma

di Giuseppe Mancini

Con l'avvicinarsi delle elezioni amministrative, cresce l'attesa tra i cittadini di Palmi, che si preparano a esercitare il proprio diritto di voto. Il 24 e 25 maggio prossimi le urne saranno aperte, e gli elettori avranno l'opportunità di rinnovare il consiglio comunale e decidere chi indosserà la fascia tricolore e guiderà l'amministrazione locale nei prossimi anni. Mentre la campagna elettorale è entrata nel vivo, in vista dell’importante appuntamento per il futuro della comunità, abbiamo ascoltato i due candidati a sindaco, Giovanni Calabria e Francesco Cardone, che ci hanno raccontato obiettivi, idee e punti cardine del proprio programma.

Calabria: «Ascolto e buonsenso con un'attenzione particolare verso chi vive condizioni di disagio»

Giovanni Calabria fino a qualche mese fa comandava la stazione dei carabinieri di Palmi. Ora in pensione, si presenta alle prossime elezioni sostenuto da liste civiche, al cui interno vi sono persone che provengono da movimenti espressamente civici, ma anche chi ha percorsi nei partiti politici classici di destra, centro e nell'area progressista di sinistra.

«A Palmi ho deciso di viverci e vorrei che anche le mie figlie e i giovani potessero avere opportunità di realizzarsi qui - afferma l'aspirante sindaco-. Ho sempre prestato servizio istituzionale, cercando di offrirmi alla società, all'altro e agli altri. Negli ultimi anni molta gente mi ha proposto di impegnarmi in politica, riconoscendo in me qualità di buonsenso e ricerca di pace sociale. Ho accettato per dare un'alternativa, ma solo nelle condizioni in cui vengano condivise le mie idee e i miei valori, dall’impegno, al servizio, l’ascolto e la prossimità verso chi ci circonda. Le nostre priorità saranno risolvere le emergenze immediate, come quella idrica, i problemi di viabilità, mettere in sicurezza le coste, andare incontro alle difficoltà economiche di chi gestisce attività commerciali, il tutto senza sottovalutare la visione a medio-lungo termine. Palmi ha una vocazione turistica e un grande patrimonio culturale e vanno sviluppati, attraverso investimenti tutto l'anno, in sinergia tra pubblico e privato. Un'attenzione particolare e adeguata va rivolta a quanti vivono condizioni di disagio, solitudine e gestione della malattia: non possono rimanere ai margini».

Cardone: «Condivisione e confronto alla base di ogni scelta»

Francesco Cardone, di professione avvocato, con la passione per la politica coltivata fin da ragazzino, è appoggiato da una coalizione civica, senza riferimenti a partiti politici. La sua candidatura gode del sostegno dall'amministrazione uscente targata Ranuccio, in cui ha rivestito il ruolo di presidente del Consiglio comunale, che tutt’ora svolge.

«È un’avventura caratterizzata dal civismo, che per me è determinante - dichiara il candidato alla carica di primo cittadino -. Gli obiettivi principali per il futuro riguarderanno il turismo, la cultura e il commercio da attivare e riattivare immediatamente. Credo che camminino tutti e tre di pari passo. Ho assunto l'impegno qualche giorno fa, durante un incontro aperto con i commercianti della città, di eliminare le strisce blu, rimodulare quelle della tonnara e rivedere la Ztl. Poi voglio spostare il mercato nel centro città per rivitalizzarlo. Credo che la condivisione e il confronto siano alla base di ogni scelta. Credo che l'aspetto della cultura debba essere assolutamente rinvigorito in una città come Palmi. Per lo sviluppo della città dovrò preoccuparmi di terminare tutte le grandi opere che l'amministrazione Ranuccio porta avanti da quattro anni. Opere pubbliche, già avviate, in fase di completamento. Questa è una prosecuzione, poi c'è un programma che è tutto mio. Io non sono il successore di qualcuno, sono una persona che viene da un esperienza amministrativa, ma che ha una sua autonomia di decisioni».