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27/04/2026 ore 15.54
Politica

Alta velocità ferroviaria, il Pd Calabria: «È una promessa virtuale. Mancano 18 miliardi per completare la linea»

I dem sollecitano Occhiuto affinché faccia valere le esigenze della Calabria: «Privata di collegamenti ferroviari moderni e veloci, la nostra regione continua a subire un isolamento che grava sulle imprese, sul lavoro e sulla qualità della vita»

di Redazione

Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria richiama l’attenzione del presidente Roberto Occhiuto e del suo governo regionale sull’Alta velocità ferroviaria per Reggio Calabria, «che presenta ritardi molto gravi e un’irrisolta carenza di risorse». Il Documento di finanza pubblica certifica «che mancano oltre 18 miliardi di euro per completare la linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria».

Il fatto rallenta la realizzazione dell’opera e ne mette in discussione tempi e prospettive. «È la riprova – denuncia in una nota il Pd Calabria – che non esiste una strategia nazionale adeguata per il Sud, in particolare per la Calabria. L’Alta velocità ferroviaria è oggi una promessa virtuale, mentre in altre aree del Paese si procede con investimenti e cantieri».

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I dem calabresi evidenziano: «Privata di collegamenti ferroviari moderni e veloci, la Calabria continua a subire un isolamento che grava sulle imprese, sul lavoro e sulla qualità della vita dei cittadini. La Regione rompa il suo silenzio pilatesco e nei confronti del governo nazionale faccia valere con forza le esigenze della Calabria. Urge una pressione istituzionale costante».

«Non è più tollerabile – avvertono i dem – che la Calabria sia lasciata ancora indietro su un’infrastruttura così strategica per il Paese. Le risorse mancanti, i ritardi accumulati e l’assenza di un cronoprogramma impongono una reazione politica immediata. L’Alta velocità ferroviaria è fondamentale per le imprese, il lavoro e l’eguaglianza territoriale. Senza risorse e tempi certi, il divario tra Nord e Sud continuerà infatti ad ampliarsi. Sono inaccettabili – conclude il Pd Calabria – l’indifferenza e l’immobilismo della Regione».