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23/02/2016 ore 12.46
Politica

ANPI Vibo: 'no al Referendum sulla riforma costituzionale'

L'associazione nazionale partigiani di Vibo Valentia si schiera per il No al referendum sulla riforma istituzionale

di Redazione

"L’associazione Nazionale Partigiani D’Italia (ANPI) Vibo fa appello alle forze politiche e sociali, alle associazioni civiche e culturali che si riconoscono nei valori della resistenza, dell’antifascismo e della costituzione, schierati per il NO al Referendun sulla riforma costituzionale e contro la legge elettorale (italicum) voluta da Renzi, ad incontrarsi per avviare nei tempi più brevi, la costituzione dei “comitati per la democrazia costituzionale” e per il NO al referendum. E’ necessario partire con le inziative di informazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito al delicato tema referendario, alle sue implicazioni e ai risvolti che l’esito potrebbe determinare in merito alle modifiche istituzionali e ai conseguenziali effetti sull’0rdinamento e la qualità della nostra democrazia. E’ augurabile che ogni cittadino arrivi alla consultazione referendaria con il massimo della consapevolezza della posta in gioco e dei rischi a cui è sottoposto il futuro della “forma repubblicana” del nostro stato.


La revisione della Carta Costituzionale imposta dal Governo Renzi e l’approvazione dell’italicum, legge elettorale truffa, sottraggono ai cittadini i più elementari diritti democratici conquistati grazie alla lotta e allo spirito della resistenza antifascista. L’attacco alla costituzione è funzionale a garantire la concentrazione del potere nelle mani del governo e di chi lo guida attribuendo ad un unico partito – che potrebbe anche essere espressione di una ristretta minoranza di elettori – potere esecutivo e potere legislativo. Il NO,non è dettato da mero coservatorismo, ( la Costituzione prevede già la possibilità di modifiche) ma dalla constatazione che tale riforma stravolge il sistema di equilibri tra poteri, contro – poteri e garanzie, riducendo drasticamente gli spazi di democrazia e di rappresentanza dei cittadini".