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04/04/2025 ore 14.50
Politica

Aumenti Arrical e Sorical, la crociata di Stasi: «Come in sanità, soldi scippati ai calabresi: tanti, servizi: nessuno»

La battaglia del sindaco di Corigliano Rossano contro le società in house della Regione. «Sui rifiuti approvati incrementi del 13% nel 2025, 20% nel 2026, 26% nel 2027»

di Luca Latella

Quella di Flavio Stasi è una vera e propria crociata. Il sindaco di Corigliano Rossano, contro le società in house della Regione sembra avere un’avversione legata ai rincari delle tariffe di acqua e rifiuti. Aumenti che – sostiene il primo cittadino – sono peggio dei dazi di trumpiana ispirazione.

«Voi pensate che il nostro problema siano "solo" i dazi?» si chiede Stasi accennando all’export calabrese verso gli States e puntando l’indice contro il governo reginale. «Fino a poco tempo fa l'aumento delle tariffe rifiuti, causato dalla pessima gestione commissariale, cioè della giunta regionale – attacca Stasi – era invenzione di qualche sindaco. Messi spalle al muro – il sindaco si riferisce ad Arrical, e quindi tariffe rincarate sui rifiuti – sono spuntati 45 milioni di euro per evitare gli aumenti, che quindi ci sono, e come. Parliamo di costi che caricano la Tari, anche di comunità virtuose come la nostra. Ma da un po' insisto anche sull'acqua».

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Dopo Arrical, Flavio Stasi, punta Sorical. «Ho letto difese d'ufficio dello (s)governatore che parlano di piccoli aumenti: temo non sappiano leggere. Gli aumenti approvati in Arrical nell'ultima riunione, col mio voto contrario, partono col 13% nel 2025, 20% nel 2026, 26% nel 2027. Più dei dazi di Trump», dice ancora il primo cittadino ionico.

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«E a fronte di quale servizio? Quello che, per esempio, lascia a secco lo Scalo di Rossano una volta a settimana con una condotta preistorica? Parliamo proprio di quello. Tutto mi sembra coerente: esattamente come in sanità, soldi scippati ai calabresi: tanti; servizi: nessuno. Mi sono opposto – conclude – e continuerò ad oppormi».