Sezioni
Edizioni locali
28/05/2026 ore 15.21
Politica

Azione scomposta: Calenda sui social prende le distanze da Cannizzaro, ma si trova isolato nel suo stesso partito

Il leader dice che non conosceva il segretario regionale di Forza Italia e suo collega alla Camera da due legislature: pioggia di critiche mentre il senatore Lombardo dice che il partito a Reggio «resta al fianco di una persona perbene e moderata»

di Massimo Clausi

Vannacci? Assolutamente no, troppo estremista. Calenda invece si, i punti in contatto sono tanti altrochè. Archiviate, con successo, le amministrative nel centrodestra è già tempo di pensare alle Politiche e alle future alleanze. Soprattutto per Forza Italia che intende a tutti i costi intercettare il voto moderato. Così la senatrice Licia Renzulli, sul Foglio, critica il Generale per le sue parole contro Marina Berlusconi e invita Calenda a rompere gli indugi e portare Azione nel centrodestra. Il tutto in nome di una comunanza di vedute sull’economia di mercato, la visione europeista e atlantista, le politiche di sviluppo industriale.

Anche Roberto Occhiuto, in una intervista rilasciata a Repubblica, mette da parte ogni suggestione su un rimescolamento di carte politiche e dice che il suo partito resterà saldamente laddove l’ha collocato il suo Fondatore ovvero nel centrodestra. Aggiunge però che «il compito di Forza Italia è questo: attrarre liberali e riformisti che non si sentono rappresentati da un campo largo dove l’egemonia degli estremi è evidente». L’identikit di Azione è abbastanza evidente.

Il problema di Azione e di un eventuale matrimonio con Forza Italia è il centrodestra è proprio il suo leader. Mentre dalle parti Azzurre si facevano questi ragionamenti, Carlo Calenda sui social faceva mea culpa sul sostegno del suo partito a Francesco Cannizzaro che ha vinto con il 65%. Tutto nasce da un commento critico di un utente su X che sottolinea come Azione faccia parte della maggioranza che sostiene “quella specie di Cetto Laqualunque a Reggio Calabria”, cioè Cannizzaro.

“Sono perfettamente d’accordo - scrive di rimando Calenda - Ho fatto l’errore di lasciar decidere ai territori senza conoscere il soggetto in questione. Purtroppo”. Anche un altro utente pone lo stesso problema. E nuovamente il segretario di Azione ammette lo sbaglio: “È imbarazzante. Ho lasciato scegliere al locale senza conoscerlo. Non succederà più”.

Dichiarazioni abbastanza imbarazzanti (per Calenda) visto che Cannizzaro non è certo un passante. Non solo è segretario regionale di Forza Italia in Calabria ma è anche deputato da due legislature, quindi collega di Calenda. Possibile che il nome non gli abbia detto niente? Possibile che non lo abbia mai incrociato dalle parti del Transatlantico? Appare alquanto risibile. Giustamente un utente scrive che “Fosse stato il sindaco di un paesino sperduto di 500 abitanti ok ma tu leader di un partito politico come puoi supportare una candidatura a sindaco di un capoluogo di provincia senza informarti minimamente su chi tale individuo sia?”

In fondo sarebbe bastato chiedere a Gianluca Califano, 40 anni, eletto consigliere comunale a Reggio. Lui è il commissario provinciale di Azione da quelle parti, nominato proprio dallo stesso Calenda. Insomma il dialogo con Calenda appare in realtà abbastanza complicato. Vedremo fra l’altro cosa deciderà il leader ora che ha scoperto improvvisamente chi è Cannizzaro. Ovvero se dirà al suo consigliere di ritirare l’appoggio alla maggioranza, al costo di far andare via dal partito Califano oppure no. Per il neo sindaco di Reggio non cambierà nulla: anzichè avere 24 consiglieri di maggioranza ne avrà 23. Per Azione forse servirà un po’ a chiarirsi le idee. A meno che non abbia ragione la Ronzulli ovvero che Calenda apre al dialogo un po’ con uno un po’ con l’altro al solo scopo di avere un quarto d’ora di notorietà.

Intanto ci ha pensato il senatore Marco Lombardo a smentire il suo leader «Azione a Reggio Calabria ha messo il suo simbolo a sostegno del centrodestra e di Cannizzaro perché, dopo i disastri amministrativi del centrosinistra, c’era bisogno di una forte discontinuità e di rilanciare la potenzialità della città metropolitana. Cannizzaro è un politico di grande esperienza ed una persona perbene e sarà un Sindaco di area moderata con una forte legittimazione data da un grande consenso popolare. La presenza di Azione in maggioranza contribuirà a rafforzare la competenza, la serietà e la legalità»

Questo ovviamente non significa che Azione sarà con il centrodestra «Ogni elezione amministrativa fa storia a sé. Nelle elezioni amministrative Azione sceglie il suo posizionamento politico nell’interesse esclusivo dei cittadini e non per tattiche sul piano nazionale dove rimaniamo alternativi sia alla destra che al “campo largo”. I comizi e i toni della campagna elettorale si chiudono con il voto dei cittadini. Ora concentriamoci tutti sul governo di una città che ha tantissimi problemi da risolvere, ma che ora ha ritrovato la fiducia e l’orgoglio per affrontarli e risolverli. Azione farà la sua parte con il consigliere eletto in maggioranza nel pieno rispetto del voto dei cittadini».