Ballottaggi in Calabria: il centrodestra aspetta il secondo turno per fare cappotto, campo largo non pervenuto
Le sfide di San Giovanni in Fiore e Castrovillari difficilmente daranno soddisfazioni al centrosinistra. Sul Pollino tira aria di inciucio, in Sila la sfida è fra il centrodestra ufficiale e quello civico. Eppure il Pd ha detto di voler aspettare il voto per un’analisi complessiva. Il M5s resta invisibile come nelle urne
Mancano poche ore e poi sarà completo il puzzle dei nuovi amministratori calabresi. Il ballottaggio è previsto per due comuni San Giovanni in Fiore e Castrovillari e il centrodestra sogna di fare il cappotto completo. I nastri di partenza vedono a San Giovanni in Fiore Marco Ambrogio (45,29%) per il centrodestra e Antonio Barile (26,22%) a capo di una coalizione civica. A Castrovillari, invece, il candidato del Pd Ernesto Bello (21,59%), dovrà confrontarsi con la candidata del centrodestra Anna De Gaio (43,58%).
San Giovanni in Fiore: accuse, "anatra zoppa" e l’ultimo atto senza sconti tra Ambrogio e BarileInsomma data la situazione di partenza c’è davvero poca trippa per gatti, intendendo per questi il centrosinistra. Il campo progressista ha dimostrato una reale inconsistenza sui territori, con M5s e Avs che di fatto non hanno partecipato o quasi alla partita. Il Pd è stato il solito Pd, alle prese con i suoi problemi interni. Basti pensare che i due Comuni chiamati al ballottaggio sono entrambi in provincia di Cosenza. Eppure il Pd cosentino è in preda ad una faida interna che di fatto ha ingessato la federazione. Il segretario provinciale Matteo Lettieri ad un anno dalla sua elezione non è ancora riuscito a nominare la segreteria, nel frattempo ha incassato una mozione di sfiducia da un pezzo del partito. Mozione che non si è mai discussa semplicemente perché l’assemblea provinciale non si tiene da tempo. Il malcontento viaggia su chat interne e comunicati stampa. Figuriamoci se si poteva discutere di amministrative o di strategie da mettere in campo.
Sullo sfondo ci sono le strane manovre di Castrovillari dove un pezzo del centrosinistra sembra fare il tifo per la De Gaio, complice il fatto che in caso di vittoria del centrodestra in consiglio comunale entrerà il consigliere regionale di Tridico Presidente, Ferdinando Laghi. L’altro civico di centrosinistra Luca Donadio ha lasciato libertà di coscienza ai suoi, sottolineando però che avrebbe piacere che Laghi entrasse in consiglio.
Castrovillari, l’appello di De Gaio: «Scegliete una donna e il cambiamento, basta con il comando di un uomo solo»Insomma il campo progressista in Calabria resta una chimera come dimostrano le tre vittorie di fila del centrodestra alle regionali. Per costruirlo servirebbe, però, una discussione. La coordinatrice regionale del M5s, Anna Laura Orrico, ha scelto il silenzio. Salve un’intervista a Gazzetta del Sud dove ha parlato di analisi ingenerose verso il suo partito, dato per morto diverse volte. Inoltre ha sottolineato come a pesare sia stato soprattutto il fatto che alle comunali sotto le insegne grilline si presentano spesso neofiti che devono combattere ad armi nude contro marpioni delle preferenze.
Da parte sua il segretario regionale del Pd, Nicola Irto, ha deciso di rinviare ogni analisi a dopo i ballottaggi. Anche se dal voto di domenica e lunedì prossimo non si capisce cosa può cambiare per il suo partito.
I numeri dicono che un tempo il centrosinistra vinceva 5 a zero, nel senso che governava tutti i capoluoghi di provincia oltre a grandi città come Corigliano Rossano, Castrovillari o Palmi. Adesso ha perduto, malamente, Reggio Calabria e Crotone, è stato sconfitto a Palmi, rischia di perdere Castrovillari. L’unico posto dove il centrodestra sembra poter rischiare è proprio San Giovanni in Fiore dove tutti si sono coalizzati contro Marco Ambrogio. E c’è chi dice che in fondo questo non sia un vero problema per Roberto Occhiuto che a Reggio Calabria si è goduto la festa dei Carabinieri, con il gotha del Governo schierato sul lungomare di Reggio e il neo sindaco Cannizzaro, a dimostrazione plastica che in Calabria esiste un modello vincente di governo targato Forza Italia che va dalla Regione ai territori.
E se il centrosinistra già perdeva governando i capoluoghi e le grandi città calabresi, ora che le ha perse come pensa di contrastare il duo Occhiuto e Cannizzaro? Cosa farà fra un anno fra le politiche e amministrative di grandi città come Cosenza?