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18/09/2026 ore 18.45
Politica

Bollo auto, il vero tema sono le coperture: in Calabria il nodo dei 195 milioni e delle tasse già al massimo

Il Governo promette di coprire il mancato gettito (e Occhiuto conferma), ma le Regioni chiedono chiarimenti e alcuni presidenti dicono che i 2,3 miliardi previsti non bastano. Nella nostra regione il problema è doppio: le entrate da sostituire e le addizionali Irpef già ai livelli massimi

di Massimo Clausi

L'unico effetto certo scaturito finora dal provvedimento del Governo di sospensione del bollo auto (sia pure per un anno e per vetture fin a 80kW) al momento è la polemica politica. Sarà la popolarità della misura ma la rete, in attesa che il provvedimento arrivi in Parlamento e diventi legge, si è scatenata nel commentare la misura, dividendosi fra favorevoli e contrari.

L’opposizione parla di una misura populista e priva delle adeguate coperture finanziarie. Ma i 5 Stelle in particolare tirano fuori il video della premier Giorgia Meloni che alla convention di Fratelli d’Italia ad Atreju, sbeffeggiava le opposizioni ricordando come Pasquale Tridico pur di vincere in Calabria aveva promesso l'abolizione del bollo auto. «Roba che Cetto La Qualunque era Ottone di Bismarck», concludeva fra le risate grasse della platea. Ovviamente ora i pentastellati si sono scatenati riproponendo il video sui loro canali social. La capogruppo regionale, Elisa Scutellà, scrive che «evidentemente Occhiuto, Meloni e tutti gli altri in pubblico sminuivano un’idea rivoluzionaria mentre in privato prendevano appunti. È proprio vero: l’imitazione è la più alta fonte di ammirazione».

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La coordinatrice regionale del MoVimento,  la deputata Anna Laura Orrico, invece dice che «qualche tempo fa la Meloni bollava la proposta di Pasquale Tridico di eliminare il bollo auto in Calabria come una misura alla Cetto La Qualunque e ora ce la servi, peggiorata, come una mancetta elettorale in vista delle politiche? Peggio di te solo il presidente Occhiuto che ormai si rivende l'idea come sua. Dopo averla criticata in campagna elettorale l'anno scorso, ovviamente»

Il diretto interessato, ovvero l’europarlamentare Pasquale Tridico ha rilasciato un’intervista a La Stampa in cui spiega la differenza fra la sua idea e quella della Meloni. «La mia proposta prevedeva un’esenzione fino a 250 euro dal bollo auto. Era quindi un beneficio rivolto soprattutto ai proprietari di automobili di media e medio-bassa cilindrata. Avevamo previsto anche una soglia Isee abbastanza ampia, attorno ai 25 mila euro. L’obiettivo - spiega Tridico - era aiutare il ceto medio e le famiglie che utilizzano l’automobile per le proprie necessità quotidiane. La mia era una misura strutturale, pensata come un intervento stabile a favore delle famiglie. Quella di cui si parla oggi, invece, avrebbe una durata di un solo anno. E, guarda caso, arriverebbe proprio in un anno elettorale».

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La polemica è montata talmente tanto che il presidente Roberto Occhiuto la difende con ben due video. In uno rivendica il fatto che è stato lui a “suggerire” questo rimedio al Governo. Nel secondo difende la premier, attaccando a testa bassa Tridico. Nel suo reel lo definisce senza mezzi termini un Cetto La Qualunque perché lanciò due giorni prima del voto questa idea di abolire il bollo che non è certamente nei poteri di un presidente di giunta regionale bensì del Governo.

Aggiunge che l’idea, che lui aveva avanzato, in realtà aveva altra origine ovvero “il grande Silvio Berlusconi”.

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Ma Occhiuto affronta anche il punto centrale della questione ovvero le coperture finanziarie. La Calabria incassa annualmente dal bollo auto qualcosa come 195 milioni di euro. Questo mancato introito come verrà colmato? Occhiuto nel video spiega che sarà il Governo a coprire queste mancate entrate.  Come lui anche altri Governatori di centrodestra si dicono certi che non ci sarà nessuna complicazione per gli enti locali.

Nel decreto sono stati stanziati 2,3 miliardi di euro per tutte le regioni. In totale gli incassi da bollo auto di tutte le regioni italiane arrivano a 6,4 miliardi. Ovviamente l’esenzione non è per tutti ma solo per alcune categorie di moto e auto (Occhiuto nel video parla del 70%). A questo punto però i conti ad alcuni presidenti di Regione non tornano. Al punto che per avere «delucidazioni sulle compensazioni previste», nei prossimi giorni la Conferenza delle Regioni, presieduta da Massimiliano Fedriga, incontrerà il ministero dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.

Se infatti le coperture previste non saranno sufficienti, le Regioni dovrebbero compensare i mancati introiti con un aumento delle addizionali Irpef regionali. Il problema non è soltanto sostituire una tassa con un’altra tassa, ma in Calabria anche il fatto che le nostre addizionali regionali sono già al massimo causa piano di Rientro dal debito sanitario. Dove trovare allora le risorse?