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15/01/2026 ore 13.08
Politica

Tirocinanti, replica di Calabrese: «Tridico distante dalla realtà regionale, nessuno è stato lasciato indietro»

L’assessore al Lavoro interviene dopo le parole dell’europarlamentare sulla vertenza Tis: «Siamo a un passo dalla risoluzione di una questione incresciosa frutto delle politiche del centrosinistra»

di Redazione Politica

«Le dichiarazioni dell’onorevole Pasquale Tridico dimostrano, ancora una volta, una profonda distanza dalla realtà del territorio calabrese e dai processi complessi che da anni stiamo affrontando per rimediare a scelte sbagliate ereditate dal passato. È una politica fatta da lontano, potremmo definirla una vera e propria politica a distanza, che non conosce né i problemi reali né il lavoro concreto che le istituzioni regionali stanno portando avanti con serietà, responsabilità e trasparenza». Lo dichiara l’assessore al Lavoro della Regione Calabria, Giovanni Calabrese, replicando alle accuse dell’europarlamentare sulla gestione dei tirocinanti di inclusione sociale.

Tirocinanti, Tridico: «Occhiuto scarica i problemi sui Comuni e abbandona una parte dei lavoratori»

«Tridico parla di abbandono, ma la verità è ben diversa: nessuno è stato lasciato indietro. L’ultimo tavolo di confronto con NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria e sindacati autonomi Usb e Csa – alla presenza del presidente Roberto Occhiuto, dei dirigenti regionali – ha illustrato in modo chiaro e puntuale lo stato delle procedure, i passaggi operativi già avviati e quelli imminenti. Un lavoro costante, condiviso e frutto di una reale concertazione, lontano anni luce dalle semplificazioni propagandistiche».

La Regione ha fornito alcuni numeri: 455 decreti già pubblicati, 295 enti coinvolti, 1.693 assunzioni previste tramite avviamento a selezione ex art. 16 della legge 56/87.

«Su richiesta dei sindacati – prosegue Calabrese – abbiamo deciso di accelerare ulteriormente, procedendo alla pubblicazione immediata delle graduatorie, a partire da quelle provvisorie nei prossimi giorni, seguite da quelle definitive. È stato ribadito che non esiste alcuna discrezionalità politica: i Comuni dovranno attenersi rigorosamente all’ordine di graduatoria e la prova di idoneità non ha natura selettiva».

Sulle istruttorie Cosfel, questo lo stato reale delle pratiche: 25 enti ok, 1 ente ko, 9 enti in istruttoria, 8 enti senza istanza presentata e 11 enti con istanza da riproporre su cui si sta lavorando per definire tempi certi ed evitare ulteriori sospensioni dei lavoratori.
Per quanto riguarda, invece, i lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori – circa 320 soggetti, cui si aggiungeranno altri 67 – è stato definito un percorso transitorio nell’ambito del Progetto Gol, con convocazioni dai Centri per l’impiego a partire da febbraio, una durata stimata di sei mesi e un sostegno economico complessivo di circa 4.200 euro, di cui 2.000 già erogati.

«Fa sorridere – aggiunge l’assessore – che Tridico invochi oggi il rispetto per i Tis. I tirocini di inclusione sociale sono esattamente il frutto delle politiche del centrosinistra degli anni passati: assistenzialismo puro, bacini di precariato creati senza una visione strutturale, che hanno alimentato per anni false aspettative e precarietà permanente. È su quelle scelte che oggi siamo chiamati a intervenire. Il presidente Occhiuto, al contrario, ha avuto il coraggio politico di chiedere lo svuotamento di quei bacini e di lavorare per soluzioni certe e definitive. Il dipartimento Lavoro – sottolinea Calabrese – negli ultimi due anni ha operato con competenza e serietà su tutte le principali vertenze storiche del precariato: legge 31, legge 40, legge 15, Lsu-Lpu, borsisti e stagisti Arpal, legge 28 e molte altre. Un lavoro enorme, concreto e documentato, anche con un dossier dettagliato che chiunque può verificare consultando gli atti ufficiali e i numerosi provvedimenti adottati».

«Siamo oggi a un passo dalla risoluzione di una situazione incresciosa, nell’immobilismo dell’opposizione e creata negli anni attraverso l’uso distorto dei tirocini e delle promesse elettorali. Lo stiamo facendo mettendoci la faccia, le competenze, le risorse regionali e grazie anche a un supporto serio e determinante del Governo nazionale. Non permetteremo a nessuno – conclude l’assessore Calabrese – tantomeno a chi sembra vivere in una perenne campagna elettorale, di fare demagogia e proclami per destabilizzare i tirocinanti. La dignità del lavoro non si difende con gli slogan, ma con atti concreti, responsabilità e soluzioni strutturali. Ed è esattamente ciò che questa Regione sta facendo».

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