Caos al Comune di Reggio. Dopo gli avvisi di garanzia, salta anche il Consiglio comunale
di Riccardo Tripepi
Comune di Reggio Calabria nel caos. Dopo gli avvisi di garanzia al sindaco Giuseppe Falcomatà e ad alcuni assessori della prima giunta in ordine alle procedure di affidamento dell’ex Hotel Miramare, salta anche la seduta di Consiglio comunale. La maggioranza, quasi in blocco, e numerosi assessori, compresi sindaco e vicesindaco, non si presentano in Aula. Scontata, a quel punto, la richiesta da parte della minoranza della verifica del numero legale che non c’era. Al consigliere Antonio Ruvolo che, in quel momento presiedeva la seduta, non è rimasto altro da fare che togliere la riunione.
“Un grave atto di irresponsabilità – ha commentato il consigliere comunale di opposizione Pasquale Imbalzano – all’ordine del giorno c’erano importanti provvedimenti e anche l’approvazione di alcuni debiti fuori bilancio sui quali volevamo gli opportuni chiarimenti”. Ma l’opposizione avrebbe voluto chiedere anche una relazione sulla vicenda Miramare che, invece, non è stata neanche sfiorata in quanto il Consiglio comunale è finito ancora prima di cominciare.
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Imbalzano gira il coltello nella piaga “Non approvare i debiti fuori bilancio è grave perché continuano a produrre interessi. E poi è ancora più grave che la maggioranza sfugga al confronto: avremmo voluto il dibattito sia sul Miramare che sui debiti prodotti da questa Amministrazione e che riguardano la Sicur Center per un mancato pagamento e il caso famoso della vigilessa licenziata e poi reintegrata”. Non mancheranno insomma le gatte da pelare al primo cittadino al suo rientro in città dopo la partecipazione a Cantiere Calabria.
Riccardo Tripepi