Case e ospedali di comunità, il Pd incalza Occhiuto: «Non bastano le strutture, servono personale e servizi»
I dem chiedono chiarimenti sullo stato delle strutture finanziate dal Pnrr e sollecitano una programmazione che garantisca piena operatività e integrazione con la rete sanitaria
«Se per le nuove strutture dell’assistenza territoriale sono state rispettate le scadenze del Pnrr, il commissario Roberto Occhiuto dica quante ne siano pronte, se abbiano problemi di personale e operatività e come voglia riprogrammare le reti dell’assistenza ospedaliera e territoriale». Lo afferma il Pd Calabria a seguito delle rassicurazioni sulle scadenze del Pnrr date dal dirigente generale del dipartimento regionale Tutela della salute, Ernesto Esposito.
Case e ospedali di comunità in Calabria, il dirigente del dipartimento Salute Esposito: «Rispettate scadenze, molte strutture attive»«Il punto – osservano i dem calabresi – non è la realizzazione materiale delle strutture finanziate dal Pnrr. Dovremmo invece capire come si integreranno con gli ospedali, con la medicina territoriale, con l’assistenza domiciliare e con i servizi sociosanitari. L’integrazione tra ospedale e territorio non deve essere uno slogan, ma va fatta in modo da ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e assicurare cure tempestive e appropriate ai cittadini».
«Va inoltre chiarito – evidenziano i dem – quali benefici avranno da questa riorganizzazione le aree interne, montane e più scollegate della Calabria, che continuano a subire le maggiori diseguaglianze nell’accesso alle cure. Anche per assicurare il funzionamento di queste nuove strutture, la Calabria – afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd regionale – deve avviare una battaglia sulla ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che è molto più importante dell’autonomia differenziata. I criteri attuali di riparto vanno cambiati, perché da quasi 30 anni penalizzano il Sud e in particolare la Calabria, che dunque non può assumere i medici che servono e dare risposte adeguate all’utenza».
«Urge un’operazione di verità e giustizia. Senza personale, senza risorse adeguate e senza una programmazione coerente, rischiamo di avere strutture nuove ma – concludono i dem calabresi – inutili».