«Ciao Vannacci, resto con la Lega»: il “remigrazionista” Furgiuele conferma la fedeltà a Salvini
Niente strappo per il parlamentare calabrese dopo il caos per la conferenza alla Camera con CasaPound avversata anche da una parte del Carroccio: «C’ero quando qui eravamo allo 0,1%, resto perché il partito viene prima di tutto»
«Ciao Vannacci, resto con Alberto da Giussano». Domenico Furgiuele anticipa così il post che, questa mattina, certifica – non senza qualche sorpresa – la sua permanenza nella Lega. Niente Vannacci, nessuna adesione al nuovo movimento del generale. D’altra parte il deputato aveva definito «ridicola» l’idea che si potesse parlare di lui come di un soldato di Nazione Futura, nonostante la simpatia per le idee di Vannacci. Dopo il caos per la conferenza sulla remigrazione stoppata alla Camera – Furgiuele aveva prenotato una sala in cui avrebbe dovuto ospitare i rappresentanti di alcuni movimenti neofascisti – il parlamentare di Lamezia era apparso più isolato nel Carroccio. Nessuna rottura, tuttavia, si è consumata: resta fedele a Salvini (nel post che lo ufficializza c’è una foto con il segretario) in nome della coerenza e di una militanza iniziata 12 anni fa «quando nel Mezzogiorno non c’era nulla. In Calabria la Lega valeva lo 0,1%, in Italia era al 3,6%, guidata dal giovane segretario federale Matteo Salvini. Da allora non ho mai cambiato lato del campo. Dodici anni vissuti dalla stessa parte, battaglie, impegno, sacrifici e anche risultati che nessuna ricostruzione interessata potrà mai mettere in discussione».
Furgiuele dopo il caos alla Camera con CasaPound: «Io soldato di Vannacci? Ridicolo, ma rispetto il generale»Stilettata en passant da Furgiuele che questa sera sarà ospite del talk show Perfidia, su LaC Tv, alle 22: «C’ero prima di tanti altri, anche di chi oggi si scopre “fedelissimo” esclusivamente sui social. La mia città, Lamezia Terme, ha dimostrato di essere un baluardo della Lega nel Mezzogiorno: oltre il 10% alle comunali (con il simbolo di partito), tre consiglieri comunali eletti, un assessore e alle regionali un risultato superiore al 20% in una città di circa 70.000 abitanti».
«Sono tra i padri fondatori della Lega in Calabria – spiega ancora il deputato –. So bene cosa significhi fondare, costruire, tenere insieme. È un percorso che conosco, perché l’ho già fatto e continuo a farlo con passione giorno per giorno. Sono entrato in questo partito da militante, sono diventato parlamentare, ma resto un militante nello spirito e nell’azione, uno che serve il partito, anche quando non tutto è semplice, anche quando non tutto è immediatamente comprensibile. Perché prima di tutto viene il partito».
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