Ciclone Harry, Mancuso: «Bene il piano della Protezione civile, tra gli interventi anche quello per il porto di Catanzaro»
Il vicepresidente della Regione e assessore ai Lavori pubblici plaude all’approvazione del documento da parte del Dipartimento nazionale: «Consentirà una pronta risposta ai bisogni degli enti colpiti»
Il vicepresidente della Regione e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, accoglie con soddisfazione il provvedimento emanato nella giornata di ieri dal Dipartimento nazionale di Protezione civile che ha approvato il Piano relativo all’attuazione dei primi interventi e delle misure di cui all’articolo 25 comma 2 lettere a), b) e c) del codice di Protezione Civile.
«Il Piano – dichiara il vicepresidente – consentirà di dare una pronta risposta ai fabbisogni manifestati dagli Enti e formalizzati sulla specifica piattaforma di Protezione civile a seguito dei danni subiti dagli eccezionali eventi meteorologici per effetto del ciclone Harry. Tra gli interventi approvati dal dipartimento nazionale di Protezione civile è ricompreso anche quello relativo al porto di Catanzaro. Nello specifico, il provvedimento si traduce, quindi, nella possibilità da parte del Comune di Catanzaro di utilizzare le risorse già disponibili e potrà intervenire in urgenza e quindi in tempi ristretti per ripristinare lo stato di esercizio e fruibilità del Porto, garantendo l’accesso a tutte le imbarcazioni ma con particolare riferimento a quelle destinate alla pesca che, pertanto, avranno la possibilità di far ripartire o quantomeno garantire la continuità di una importante attività produttiva soprattutto nel periodo estivo che registra notoriamente un aumento di turisti e consumatori».
Mancuso ringrazia il dipartimento di Protezione civile «per la sensibilità dimostrata assicurando, così, una continuità da parte del dipartimento regionale Governo del territorio, a garantire quel supporto a tutti quei Comuni colpiti dal ciclone Harry e inclusi nella relativa Ordinanza emanata a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, per la quale lo stesso Dipartimento è impegnato nell’imminente approvazione del Piano degli interventi di rischio residuo a complemento di quello appena approvato».