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02/02/2026 ore 12.48
Politica

Ciclone Harry, Tajani in Sicilia: «100 milioni solo per le prime necessità, presto un decreto per le regioni colpite»

Il vicepremier e ministro degli Esteri ha incontrato stamattina gli imprenditori colpiti dal maltempo. Nel pomeriggio sarà in Calabria: «I riflettori devono essere accesi anche nelle settimane e nei mesi successivi»

di Redazione Attualità

«I 100 milioni che sono stati assegnati sono per interventi di prima necessità, lo Stato farà molto ma molto di più». Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando gli imprenditori colpiti dal maltempo. «Sarà fatto un decreto che riguarda gli aiuti da dare alla regione Sicilia, alla regione Calabria, alla regione Sardegna, lo approveremo in tempi rapidi», ha sottolineato.

«I riflettori devono essere accesi anche nelle settimane e nei mesi successivi» al disastro «perché i danni subiti dalla Sicilia sono danni profondi per i quali noi abbiamo il dovere di dare il massimo come Stato e come istituzioni».

L'incontro con gli imprenditori siciliani è servito a «presentare una serie di iniziative che intendiamo trasformare in aiuti concreti alle imprese della regione colpite. Siamo con Ice, Simest, Sace, Cassa Depositi e Prestiti per fornirvi una serie di opportunità" con l'impegno a "fare in modo che i ristori possano essere anche assegnati in tempi brevissimi» – ha detto ancora il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani che nel pomeriggio sarà in Calabria. L’arrivo previsto alle 14.30 nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale.

Ciclone Harry, scende in campo anche il ministero degli Esteri per sostenere le imprese colpite: pronti 300 milioni

In campo la Farnesina

Su impulso del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, la Farnesina sta coordinando un pacchetto di misure a sostegno delle aziende esportatrici o appartenenti alla filiera export, volte a compensare i danni subiti dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna e favorire una pronta ripresa dell'attività verso l'estero.

Le misure che Ice potrebbe mettere in campo, condizionate all'approvazione da parte del cda dell'agenzia, prevederebbero la partecipazione gratuita a fiere, mostre e manifestazioni Ice in Italia e all'estero, accesso gratuito ad attività promozionali, promozione gratuita su piattaforme di e-commerce internazionali e azioni pubblicitarie speciali sui marketplace esteri gestiti da Ice e gratuità di alcuni servizi dell'agenzia.

Sarebbero inoltre previste, d'intesa con le Regioni, iniziative di internazionalizzazione dedicate (incoming operatori esteri, missioni imprenditoriali, workshop, formazione online), con un budget massimo di 1,5 milioni di euro per ciascuna regione. Le aziende che volessero avvalersi di tali misure di sostegno dovrebbero presentare autocertificazione attestante operatività nell'area colpita, attività al momento dell'evento, danni subiti e consapevolezza delle responsabilità penali in caso di dichiarazioni false. Il tetto di spesa complessivo sarebbe di 15 milioni di euro per le tre regioni. Eventuali quote già versate dalle imprese sarebbero rimborsate.

D'intesa con Simest, la Farnesina sta predisponendo contributi a fondo perduto, il cui ammontare è in via di definizione, per l'erogazione di ristori alle imprese esportatrici delle aree colpite, volti a indennizzare le perdite subite, sia materiali che di reddito. In linea con i precedenti ristori (predisposti a seguito delle alluvioni in Emilia Romagna e Toscana nel 2023), la misura potrà essere aperta a tutte le imprese esportatrici (con eccezione di quelle operanti nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca) - con un fatturato estero minimo del 3% - e a tutte le imprese con un fatturato realizzato per almeno il 10% del totale verso una o più imprese esportatrici. Per rendere operativa tale misura, è necessaria l'adozione di una norma primaria. A questo si aggiungono condizioni agevolate per l'accesso al Fondo 394: in particolare, sarà possibile destinare il 90% del finanziamento a spese per il rafforzamento patrimoniale, oltre al 10% di quota a fondo perduto. Per rendere operativa tale misura, è sufficiente una delibera del Comitato Agevolazioni. Inoltre, si prevede un'esenzione da garanzie sulle domande di finanziamento agevolato e sospensione dei pagamenti in quota capitale e interessi sui finanziamenti in essere a valere sul Fondo 394. Per l'esenzione dalle garanzie è necessaria una norma primaria, mentre per la sospensione dei pagamenti è sufficiente una delibera del Comitato Agevolazioni.

Sace sta predisponendo misure emergenziali, con una durata temporale fino al 30 giugno 2026: posticipo del pagamento dei premi per le polizze di credito fornitore; proroghe gratuite dei termini delle coperture assicurative (di sei mesi) verso clienti esteri; favorire la concessione di moratorie (fino a 12 mesi) sui finanziamenti assistiti da Garanzia Sace in favore delle aziende con sede legale su territorio colpito dagli eventi alluvionali. Contestualmente, Sace fornirà assistenza alle aziende con un call center dedicato. Una volta ottenuta l'autorizzazione da parte del Mef (già richiesta da Sace), la misura potrà essere operativa.

Cassa depositi e prestiti (Cdp) potrà attivare misure di ristoro sotto forma di credito d'imposta, di importo pari al danno subito (previa certificazione dello stesso da parte del Mef). Tale credito costituisce un diritto certo verso lo Stato ed è utilizzabile in compensazione fiscale nel tempo oppure cedibile. In questo secondo caso, il beneficiario può cedere il credito d'imposta a una banca, che lo utilizza come base per erogare un finanziamento, anticipando liquidità immediata al soggetto colpito.

La banca eroga un finanziamento di medio-lungo periodo (anche con durate fino a 20-25 anni) e il rimborso del capitale e degli interessi è sostenuto, in via sostanziale, dal valore del credito d'imposta riconosciuto, che la banca recupera nel tempo tramite compensazione fiscale. In questo quadro, Cdp stipula una convenzione con Abi per attivare uno specifico plafond dedicato e mette a disposizione provvista alle banche aderenti, che operano sul territorio. Le singole banche sottoscrivono con Cdp una convenzione/contratto quadro, che consente loro di accedere alla liquidità di Cassa depositi e prestiti nell'ambito del plafond e di finanziare i beneficiari finali. Per rendere operativa tale misura, è necessaria l'adozione di una norma primaria definita dal Mef, che individui i soggetti beneficiari (imprese e/o cittadini), le tipologie di danno ammissibili, l'ammontare del ristoro riconoscibile, le modalità di utilizzo e cessione del credito d'imposta.

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