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05/08/2026 ore 14.56
Politica

Consiglio regionale, è scontro sul lavoro in Calabria e Scutellà pizzica Brutto: «È una piccola Meloni»

L’assessore Calabrese rivendica le tante assunzioni effettuate e il progressivo svuotamento dell’immenso bacino di precari. «In questi anni si è fatto qualcosa che non è mai stato fatto negli ultimi 30». Alecci sulla ragazza investita a Vibo: «Da Azienda Zero nota sgradevole»

di Massimo Clausi

Da pratica tecnica si è trasformata in pratica politica. L’approvazione del bilancio dell’Arpal (Agenzia regionale politiche attive per il lavoro) è stata l’occasione per aprire un dibattito sull’occupazione in Calabria. La stura l’ha data il consigliere Enzo Bruno (Tridico Presidente) che ha sottolineato come molti lavoratori Arpal siano in servizio nei vari dipartimenti della Regione, grazie ad una convenzione in essere. Si tratta di lavoratori - ha sottolineato Bruno - che sono incardinati nel sistema da almeno 30 anni, svolgendo funzioni importanti, per questo sarebbe il caso di stabilizzarli. Sul punto è intervenuto allora la consigliera regionale di casa Riformista, Filomena Greco, la quale giustamente si è chiesta se gran parte dei lavoratori Arpal lavorano in Regione, come vengono impostate le funzioni di monitoraggio del mercato del lavoro? Nelle pieghe del bilancio, ha detto la Greco, si trova l’elenco dei diversi corsi di formazione attivati ma non si capisce bene l’esito finale di questi percorsi, qual è la strategia complessiva per favorire l’occupazione.

Scutella pizzica Brutto: «È una piccola Meloni»

Ai due rappresentanti dell’opposizione ha replicato il capogruppo di FdI, Angelo Brutto che ha ricordato come il centrodestra abbia dato dignità a questi lavoratori garantendo un contratto di lavoro a tempo indeterminato a 30 ore. Maliziosamente Brutto ha ricordato che questi sono lavoratori che arrivano da Why Not e da altri bacini che venivano utilizzati dalla politica. Intervento che ha solleticato l’ironia della capogruppo del M5s, Elisa Scutellà, che ha definito Brutto «una piccola Meloni. Non si capisce come si possa esultare e vantare grandi risultati con le cifre che abbiamo letto sulla disoccupazione. Né si può parlare di passato visto che da sei anni governa il centrodestra. Poi il punto di fondo non è la stabilizzazione di chi lavora in Arpal, ma quali siano le politiche del lavoro messe in campo».

Alecci: «Sulla ragazza di Vibo investita nota sgradevole di Azienda Zero»

Sul punto è intervenuto anche il capogruppo Pd, Ernesto Alecci, che ha proposto però un fuori tema molto delicato sulla vicenda della sfortunata ragazza di Vibo Valentia investita. Alecci ha parlato di una nota davvero sgradevole di Azienda Zero che, di fronte alla lettera dei familiari indirizzata ad Occhiuto e in cui si chiedeva di considerare il caso della ragazza per evitare che cose simili accadano in futuro, ha replicato che i minuti nel soccorso non sono stati 40, ma 24. Purtroppo in quei momenti la percezione dei tempi d’intervento per i familiari si diluiscono a dismisura. Alecci ha parlato di ovvietà e disumanità, salvo poi ricordare che le linee guida nazionali dicono che i tempi d’intervento in area urbana sono 8 minuti, 24 sono il 300% in più.

Dopo l'intervento del consigliere dem, Giuseppe Ranuccio, che ha parlato della famosa manifestazione di interesse per il reclutamento di medici a cui sono stati stanziati 8 milioni con esiti ancora non chiari, poco è stato fatto come strategia complessiva, soprattutto su aree strategiche come Gioia Tauro.

Calabrese: «Per il lavoro abbiamo fatto più noi che negli ultimi 30 anni»

A quel punto è intervenuto l’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, che ha detto che quanto è stato fatto nel suo settore in questi anni non si è mai fatto negli ultimi 30 anni in Calabria. Calabrese ha ammesso che su 400 lavoratori ben 296 lavorano presso la Regione, ma oggi lo fanno con tutte le garanzie. L’assessore ha ricordato come Arpal nasce sulle ceneri di Calabria Lavoro che era un carrozzone politico.

La giunta Occhiuto ha ricostruito il percorso di questi lavoratori dandogli dignità con un inquadramento contrattuale di natura pubblica. Prima, ha rimarcato Calabrese, non si sapeva nemmeno dove lavorassero questi lavoratori e che funzioni svolgessero.

L’assessore ha infine ricordato alcuni traguardi del suo assessorato come il piano occupazione finanziato con 300 milioni di euro, i 1800 lavoratori Tis stabilizzati, i quasi 100 assunti nei centri per l’impiego, il tavolo creato con sindacati e consulenti del lavoro, i tanti bandi emanati da Arpal come quello sull’autoimpiego finanziato con 46 milioni che presto verrà rifinanziato.

Alla fine del dibattito il bilancio è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione delle opposizioni.