Conte attacca Meloni: «Pensa alla sicurezza, non al carovita». Al Sud supermercati con gli scaffali vuoti
Il leader del Movimento 5 Stelle contesta il vertice di Palazzo Chigi mentre proseguono le proteste di autotrasportatori, agricoltori e studenti. In Calabria difficoltà negli approvvigionamenti alimentari. Il governo valuta nuove misure sui blocchi stradali.
Mentre a Palazzo Chigi si discute di nuove misure sulla sicurezza, nelle strade del Mezzogiorno continuano le proteste contro il caro carburanti e l'aumento del costo della vita. Gli autotrasportatori presidiano importanti collegamenti, gli agricoltori denunciano costi di produzione insostenibili e in diversi supermercati cominciano a mancare prodotti alimentari. È in questo clima che Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, attacca il governo di Giorgia Meloni, accusandolo di concentrarsi sull'ordine pubblico senza affrontare con sufficiente urgenza le difficoltà economiche di famiglie e imprese.
«Vertice a Palazzo Chigi. Per le misure economiche contro i rincari su cui stanno alzando la voce autotrasportatori, agricoltori, lavoratori, studenti? Macché, zero», scrive l'ex presidente del Consiglio sui social, accompagnando il messaggio con le fotografie dei suoi incontri con i manifestanti.
Conte: «Non oscurate le proteste pacifiche»
Il leader pentastellato contesta l'annuncio di ulteriori provvedimenti sulla sicurezza dopo gli episodi di violenza registrati nelle manifestazioni degli ultimi giorni. Conte condanna gli scontri, ma teme che possano diventare il pretesto per spostare l'attenzione dalle ragioni economiche delle proteste.
«Vogliono ancora oscurare le proteste legittime e pacifiche di tantissimi contro il carovita nascondendosi dietro alcuni episodi che tutti condanniamo?», domanda il presidente del Movimento 5 Stelle, denunciando quella che considera una distanza crescente tra le priorità dell'esecutivo e le richieste dei cittadini.
Il governo, intanto, valuta un nuovo intervento normativo sull'ordine pubblico, con possibili misure anche sui blocchi stradali. Un'ipotesi che potrebbe alimentare il confronto politico proprio mentre gli autotrasportatori continuano a presidiare importanti arterie di collegamento.
La Calabria tra protesta sociale e il dramma dei campiCalabria, scaffali vuoti e rifornimenti in difficoltà
Le conseguenze delle mobilitazioni cominciano a pesare sulla distribuzione alimentare. A Catanzaro, secondo quanto documentato dall'ANSA, diversi supermercati registrano carenze di prodotti freschi, pesce, latte e farina. Situazioni analoghe vengono segnalate nel Tirreno cosentino, dove anche LaC News24 ha raccontato le difficoltà negli approvvigionamenti.
La protesta coinvolge diverse regioni meridionali, con disagi nei collegamenti autostradali e nelle attività logistiche. In Calabria proseguono i presidi degli autotrasportatori, mentre anche studenti e altre categorie produttive manifestano solidarietà e chiedono interventi contro i rincari.
Il problema non riguarda più soltanto chi protesta: le difficoltà nei trasporti cominciano a incidere anche sulla quotidianità delle famiglie e sull'attività delle imprese.
La polemica sulle spese militari
Conte allarga poi la critica alle scelte economiche e internazionali dell'esecutivo, richiamando la riforma della legge elettorale, l'aumento delle risorse destinate alla difesa e il sostegno militare all'Ucraina. Il leader del Movimento 5 Stelle cita «14 miliardi in più in armi e difesa», una cifra che utilizza per contestare le priorità della spesa pubblica, e chiede maggiori interventi a sostegno delle categorie colpite dai rincari.
«Servono risposte economiche immediate: il tempo è scaduto da un pezzo. Le nostre proposte sono sul tavolo da mesi», conclude l'ex presidente del Consiglio.