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10/09/2020 ore 18.07
Politica

Corigliano Rossano, polo Covid e laboratorio di Microbiologia: scoppia la polemica

Gli atti aziendali non sono mai diventati esecutivi. Il capogruppo Udc Vincenzo Scarcello solleva un nuovo caso politico

di Matteo Lauria

Il polo Covid torna al centro del dibattito politico. Atti deliberativi aziendali varati ma non resi esecutivi, idem per la realizzazione del Laboratorio di Microbiologia, previsto e programmato nell’ambito di un provvedimento che porta la firma del commissario dell'Asp Simonetta Cinzia Bettelini.

Sul punto interviene il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale Vincenzo Scarcello: « Ho letto proprio stamani su alcune testate giornalistiche che il tanto osannato e sbandierato centro Covid del “Giannettasio” sarebbe ormai un ex progetto. Che fine hanno fatto i posti letto annunciati, che fine ha fatto il personale assegnato, ma soprattutto – continuo a chiedere con insistenza, insieme agli altri colleghi di opposizione – che fine ha fatto la Tac dedicata ed il laboratorio di processamento dei tamponi? La Regione ha fatto un investimento economico importante (quasi un milione e mezzo di euro) sia per acquistare lo scanner per la tomografia assiale computerizzata da destinare ai pazienti/sospetti covid sia per dotare il laboratorio analisi del presidio ospedaliero di Rossano di una strumentazione adeguata a processare i tamponi. La Tac, da quanto mi risulta - continua il capogruppo Scarcello - al momento non funziona e i pazienti sono costretti ad andare a Cosenza a farsi refertare, spesso anche con mezzi propri o con mezzi convenzionati (a proposito, ma l’ambulanza acquistata dal comune di Corigliano-Rossano con i soldi delle donazioni che fine ha fatto?)».

Il laboratorio rischia il trasferimento

«Per il laboratorio, invece, rischiamo che tutto possa essere trasferito a Castrovillari. Perché la strumentazione tecnologica c’è e rimane in magazzino mentre non si capisce perché non si riescano ad ultimare i lavori. Il sindaco, a questo punto, ci spieghi meglio cosa sta accadendo. Ci dica chi sono i responsabili di questi ritardi. Anche perché il primo cittadino sembra essersi trincerato, da qualche tempo a questa parte, dietro un muro di silenzio che non lascia presagire nulla di buono».