Cosenza era una volta la provincia rossa, oggi di rosso la Provincia ha solo i conti
Il centrodestra si riconferma alla guida dell’ente che ha oltre 83 milioni di disavanzo e sei milioni di anticipazioni di cassa. Sullo sfondo il progetto del liceo di Lorica “stoppato” e il project financing da 85 milioni di euro sulla manutenzione della scuole. Per Faragalli sarà un lavoro di lacrime e sangue
C’era una volta la provincia rossa. Oggi di rosso sono rimasti solo i conti. Va bene la politica, ma poi c’è anche l’amministrazione. Mentre le due coalizioni si interrogano dopo il voto dell’8 marzo su chi abbia tradito di più, il neo presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli si trova nella difficile condizione di guidare un ente che viene definito finanziariamente precotto. La Provincia di Cosenza dichiara un disavanzo di 82.686.980,95 euro, superando sei parametri su otto previsti dalla normativa sugli enti locali. Sono fuori soglia il parametro P1, che misura l’incidenza di disavanzo, spese per il personale e debiti; il parametro P5, che certifica la non sostenibilità del disavanzo; i parametri P6 e P7, che indicano la presenza di debiti fuori bilancio crescenti. Uno dei pochi parametri in regola resta quello della riscossione tributi, anche se su questo c’è ancora molto da migliorare.
Provincia di Cosenza, Succurro: «Con Faragalli nuova affermazione del centrodestra. Premiato il buon governo»Ad esempio la Provincia avanza dai Comuni circa venti milioni di euro di Tefa, la quota parte che spetta alla Provincia sulla Tari. Così come ancora molto bassa è la riscossione del canone unico patrimoniale ovvero, per intenderci, quella tassa che riguarda l’apposizione di cartelloni pubblicitari sulle strade provinciali e i diritti di accesso alle stesse da parte di privati. Ma il dato che preoccupa più di tutti sono le anticipazioni di cassa che a febbraio scorso sono arrivate a sei milioni di euro. Una cifra che a fine anno rischia di essere davvero insostenibile.
Nel 2024 la Provincia ha redatto un piano di riequilibrio ventennale, ma al momento né la Corte dei Conti, né il Ministero degli Interni hanno dato il loro ok. Il motivo sta forse in qualche posta in bilancio un po’ controversa. Come quella riguardante i residui attivi con una serie di crediti, ultimamente stralciati dal bilancio, verso i quali non si era trovata la documentazione necessaria per bloccare la prescrizione del credito e quindi la sua esigibilità.
Nelle pieghe del bilancio, poi, c’è il controverso nodo del project financing da 85 milioni di euro con una società privata. Il contratto prevede che in cambio di questi milioni da versare in venti anni, la società deve presentare sette progetti di efficientamento energetico degli edifici scolastici e garantire l’ordinaria manutenzione delle scuole nonchè il pagamento delle utenze di luce e gas. Sul piano meramente numerico il contratto pare vantaggioso, a patto però che la convenzione venga adeguatamente vigilata. Non sempre è andata così, tanto che il presidente Gianfranco Lamensa ha fatto partire diverse lettere di contestazione verso la ditta.
Poi c’è la delicata questione del liceo sportivo di Lorica. Un progetto da dieci milioni di euro per acquistare un ex hotel della località silana e trasformarlo in un liceo sportivo d’avanguardia. Con il decreto n. 2 del 23 gennaio 2026, il presidente facente funzione Franco Lamensa ha mantenuto in vita il progetto, ma ne ha stoppato la realizzazione. Questo perché nel progetto si prevedeva di finanziare l’operazione con fondi propri della Provincia. Cosa azzardata, vista la situazione finanziaria dell’ente. Così Lamensa ha trasferito i fondi sulle attività principali dell’ente, dirottando 5 milioni per la viabilità, e 3,5 per l’edilizia scolastica. Nel Decreto si dice che il progetto verrà sì realizzato, ma solo grazie a finanziamenti extra bilancio, con fondi esterni cioè. Ammesso che si trovino, ovviamente.
Provincia di Cosenza, il centrodestra vince ma perde pezzi: i conti non tornano e a Faragalli mancano quasi 9mila votiIn attesa allora che da Roma arrivi il via libera del piano di riequilibrio ventennale, la Provincia dovrà perseguire l’opera di risanamento del bilancio. Lamensa ha tracciato nei pochi mesi a guida dell’ente la strada. Da un lato la riscossione coatta di quanto dovuto dai Comuni; dall’altro la vendita di alcuni immobili. Molti edifici che ospitavano scuole, fra spopolamento e dimensionamento scolastico, sono, di fatto, abbandonati. La Provincia ha pubblicato una manifestazione d’interesse alla quale pare abbiano aderito Fincalabra e Fondazione Carime, interessate all’acquisto di alcuni immobili.
La strada però è molto lunga. Per il momento, secondo la normativa, la Provincia sarà sottoposta a controllo centrale da parte della Commissione per la finanza e gli enti locali, che valuterà la compatibilità finanziaria per qualsiasi tipo di assunzione. Insomma per Faragalli ci sarà molto da lavorare. E qui dall’amministrazione torniamo nuovamente alla politica. Con questi dati di bilancio dopo dieci anni di gestione del centrodestra e, soprattutto,, vista la presenza di franchi tiratori nella coalizione come dimostrano gli oltre 8000 voti in più ottenuti da Franz Caruso rispetto alle liste, come ha fatto il centrosinistra a perdere?