Dal reddito di merito ai festeggiamenti per i 300 laureati, in Calabria anche gli studenti diventano oggetto di propaganda politica
Non ci sono solo le polemiche sulla nuova misura rilanciata anche dai Giovani Democratici, ma anche il giallo sui festeggiamenti dei ragazzi alla Magna Grecia: 300 laureati o ragazzi in festa per la fine dei corsi? Intanto a Catanzaro i posti nelle specializzazioni sono solo 98
C’è stato un tempo in cui i giovani erano il motore dei cambiamenti sociali, attraverso le loro proteste nelle piazze, nelle scuole, nelle università per prendere il posto delle vecchie generazioni e comunque a ritagliarsi uno spazio sociale e politico in cui esprimersi. Nella Calabria dei lamenti senza conflitto (sociale), gli studenti sono diventati oggetto di propaganda. Roberto Occhiuto ha lanciato, come promesso in campagna elettorale, il suo reddito di merito per coloro che mantengono una media universitaria almeno del 27. Una misura generalista, senza nessun aggancio al reddito né alle caratteristiche del corso di studi, né tanto meno con vincoli di spesa. Il contributo fino a mille euro ognuno può spenderlo come vuole, anche in birre!
Reddito di merito e borse di studio, parte la sfida alla fuga dei cervelli ma la Calabria rischia la beffa: ecco perchéPer questo gli stessi studenti hanno contestato la misura. L’aula studio liberata parla di manovra classista. «Diversamente dalle borse di studio, basate su reddito e merito - hanno scritto in una nota - questa misura andrebbe dunque a premiare chi proviene da contesti già privilegiati, cavalcando e legittimando disuguaglianze già esistenti. In questo contesto, il reddito di “merito” è l’ennesimo strumento che finanzia la competizione in un sistema che mette al centro il risultato, senza focalizzarsi sul processo. Il “merito” non è un dato neutro né individuale: i risultati accademici dipendono anche dal contesto sociale, economico e formativo di provenienza».
Anche i più moderati Giovani Democratici contestano la misura. In un video dicono che questa misura dimostra come l’amministrazione regionale non abbia «contezza di cosa sia essere uno studente universitario in Calabria». Nel video dicono che molti studenti lavorano per permettersi gli studi e un trenta mancato spesso non è scarso impegno ma difficoltà a gestire i diversi impegni. Fra l’altro uno dei problemi è quello della mobilità. Tanti studenti passano ore e ore per spostarsi fra mezzi che non passano, strade interrotte e altri disagi. «Caro presidente- conclude il video - non è una mancetta che fermerà la migrazione dei ragazzi, ma quello che ci aspetta dopo il percorso di studi».
Reddito di merito, 15 milioni di euro all’anno per premiare i migliori universitari calabresi: contributi da 500 a 1000 euroMa la questione dell’utilizzo propagandistico degli studenti non è finita qui perché qualche giorno fa lo stesso presidente Occhiuto ha rilanciato il video di un gruppo di ragazzi dell’Umg che festeggiano non si capisce bene se la fine dei corsi o la laurea. Nel video si parla di 300 laureati nella sessione straordinaria di aprile che sembrano davvero un numero troppo alto. Nel video però si legge “Catanzaro in festa, 300 nuovi giovani medici” con il commento dello stesso Presidente Occhiuto “il futuro è già iniziato”.
A dar manforte al presidente c’è persino un comunicato ufficiale del Magnifico Rettore dell’Umg, Giovanni Cuda che in una nota scrive «Desidero esprimere il mio più vivo compiacimento per il traguardo raggiunto dai circa 300 neolaureati in Medicina e Chirurgia dell’Università Magna Grecia, protagonisti di una giornata di straordinaria partecipazione ed entusiasmo presso il Campus di Catanzaro. Questo importante risultato rappresenta non solo la realizzazione di un percorso personale e accademico di grande impegno, ma anche un segnale concreto della qualità della formazione che il nostro Ateneo continua a garantire».
Quindi il Rettore sembra non avere dubbi, nonostante le smentite sul profilo Instagram di Occhiuto da parte di alcuni studenti: non erano i festeggiamenti per la fine del corso di studi ma per il conseguimento della laurea.
«L’auspicio è che moltissimi di loro, se non tutti, possano proseguire il proprio percorso formativo scegliendo di specializzarsi proprio presso l’Università Magna Graecia, un Ateneo che offre un’ampia e articolata gamma di Scuole di specializzazione, in grado di accompagnare i medici verso livelli sempre più elevati di competenza clinica e scientifica. Desidero inoltre ringraziare il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per aver positivamente commentato questo importante traguardo e per il suo costante impegno a favore di una sanità sempre più efficiente e di qualità. A tutti i laureandi rivolgo un augurio sincero per un futuro professionale ricco di soddisfazioni e al servizio della salute dei cittadini», conclude Cuda.
Il problema è che per questo anno accademico l’Umg offre soltanto 98 posti nelle scuole di specializzazione, quindi difficilmente potranno accedervi tutti e 300. Non solo. Fra l’altro stiamo parlando di diverse branche non solo Anestesia e Rianimazione ma anche Oculistica o dermatologia. Specializzazioni nobilissime, ma che non centrali per rilanciare il sistema sanitario calabrese. Ma come per il reddito di merito, non si capisce bene in base a quale criterio chi si specializza a Catanzaro matematicamente resterà a lavorare in Calabria. Misteri dei reel…