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20/07/2026 ore 11.35
Politica

Edilizia sociale in Calabria, Legacoop: «Cantieri fermi e mille alloggi bloccati, a rischio oltre 30 milioni»

Audizione in Consiglio regionale sulle criticità dell'edilizia sociale. Legacoop denuncia 13 interventi bloccati, circa mille alloggi incompiuti e chiede un piano urgente per salvare investimenti e cantieri

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L'edilizia sociale in Calabria attraversa una fase di forte difficoltà. È quanto emerso durante l'audizione della IV Commissione consiliare del Consiglio regionale, svoltasi nei giorni scorsi a Reggio Calabria, su richiesta di cooperative e imprese del settore. All'incontro ha partecipato anche Legacoop Calabria, rappresentata dal responsabile regionale dell'edilizia sociale Pasquale Mazzà, che ha illustrato le principali criticità che stanno rallentando o bloccando numerosi interventi sul territorio.

La denuncia di Legacoop: «Interventi fermi e risorse da salvaguardare»

Aprendo i lavori, il presidente della IV Commissione, Sergio Ferrari, ha invitato Legacoop a illustrare le problematiche del comparto. Mazzà ha consegnato ai commissari un dossier contenente le questioni ritenute prioritarie, chiedendo chiarimenti normativi e interventi da parte del Consiglio regionale.

Nel corso dell'audizione è stato ricordato il ruolo svolto dall'edilizia cooperativa in Calabria dagli anni Settanta a oggi, con la realizzazione di oltre 30mila alloggi e la nascita di interi quartieri nelle principali città della regione, tra cui Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

Secondo Legacoop, questo patrimonio rischia oggi di arrestarsi a causa delle difficoltà che interessano il settore.

Tredici cantieri bloccati e mille alloggi incompiuti

L'associazione ha evidenziato che risultano attualmente circa 13 interventi bloccati, per un totale di circa mille alloggi e un valore economico superiore ai 30 milioni di euro, dei quali oltre la metà sarebbe già stata erogata agli operatori.

«Tutti gli interventi sono praticamente fermi – ha dichiarato Pasquale Mazzà – ed è necessario verificare rapidamente le condizioni per consentire il completamento delle opere. Non possiamo permetterci di perdere i finanziamenti già concessi né lasciare sul territorio cantieri incompiuti».

Le criticità normative e i rapporti con il sistema bancario

Nel corso dell'incontro è stato ricordato che negli ultimi anni la Regione Calabria è intervenuta con diverse misure, tra cui la Legge regionale 42/2023, finalizzata all'adeguamento dei costi degli alloggi, oltre a interventi di semplificazione normativa e all'inserimento dell'edilizia sociale nel Fondo di garanzia regionale per favorire l'accesso ai mutui.

Secondo Legacoop, però, questi strumenti non hanno prodotto gli effetti attesi. Tra le cause vengono indicate l'interpretazione restrittiva delle norme da parte degli uffici competenti e la carenza di interlocuzione con gli istituti di credito e con l'ABI.

Ferrari: rammarico per le assenze degli uffici regionali

Al termine dell'audizione, si legge nella nota diffusa da Legacoop, il presidente della Commissione ha espresso rammarico per l'assenza dell'assessore regionale ai Lavori pubblici, del direttore generale e del dirigente del Settore Casa, tutti formalmente convocati ma non presenti ai lavori.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale Antonio Laghi. Al termine dell’incontro la Commissione si è impegnata a promuovere le iniziative necessarie per affrontare le criticità evidenziate dal comparto.

Le quattro richieste avanzate da Legacoop

Nel documento consegnato alla Commissione, Legacoop Calabria individua quattro interventi ritenuti prioritari:

Secondo Legacoop, l'obiettivo è evitare che le risorse pubbliche già stanziate vadano perdute e consentire il completamento degli interventi ancora sospesi.