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27/05/2019 ore 12.33
Politica

Europee, la Lega si prende anche Riace. Nel regno di Lucano Salvini straccia tutti

Il risultato della città dell'accoglienza diventa simbolo della fase che il Paese sta attraversando e mette in discussione la linea di una sinistra che, a corto di programmi e idee, continua ad avere bisogno di nemici (Salvini) ed eroi (Lucano). Un impianto logoro che evidentemente non regge più

di Riccardo Tripepi

La vittoria della Lega è totale. Se al Nord le percentuali del partito di Matteo Salvini arrivano al 40%, al Sud l’avere sfondato il 20% vuol dire aver ormai radicato il partito sul territorio. Dal 6% delle politiche di un anno fa al 22% di oggi, dopo la prova del governo, vuol dire un aumento esponenziale e imprevedibile che fa saltare il bando degli abituali equilibri.

Ma Salvini vince anche personalmente diventando con 42.689 voti il primo degli eletti nella nostra Regione e travolge un certo modo di fare politica e anche i suoi simboli.

Fa pensare, e molto, il risultato della Lega a Riace, il Comune balzato agli onori della cronaca per le vicende che hanno riguardato il suo sindaco Mimmo Lucano, eletto simbolo della sinistra per la politica dell’accoglienza anche e soprattutto nella lotta contro il ministro dell’Interno. Una disputa finita in tribunale e che ha portato le forze della sinistra a fare del modello Riace un totem per provare a rovesciare l’avversario.

 

Bene, il risultato delle europee è impietoso: Lega primo partito anche a Riace con il 30,75% e Matteo Salvini primo dei votati con 67 voti.

Ma i cittadini di Riace non stavano con il sindaco Lucano? Il risultato potrebbe essere uno dei più simbolici di quelli registrati in tutto il Paese. E mette fortemente in discussione la linea politica di una sinistra che, evidentemente a corto di contenuti, programmi e idee e lontana mille miglia dal suo popolo, continua ad avere bisogno di nemici (Salvini) e di eroi (Lucano). Un impianto che non regge più.

 

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