Forza Italia, il patto di ferro Cannizzaro-Occhiuto proietta i due oltre i confini della Calabria
Il presidente è proiettato verso una dimensione nazionale, anche se è ancora presto per indicare con quali tempi e modalità. Il neo segretario regionale del partito si prepara a gestire da possibile sindaco metropolitano la Regione. Gli altri relegati al ruolo di comparse
Più che un congresso quanto andato in scena a Lamezia Terme è stata una celebrazione. Una prova di forza non solo di Francesco Cannizzaro, ma anche di Roberto Occhiuto. È evidente che sono loro due ad avere in mano completamente il partito e che gli altri non toccano palla. Nemmeno il super assessore Gianluca Gallo che nonostante la sua messe di preferenze nel congresso è stato relegato al ruolo di comparsa.
Dipende molto dal profilo che l’assessore ha voluto tenere in questi anni, ottimi risultati operativi, ma distante dalla discussione politica. Ma dipende anche dal patto di ferro stretto da Cannizzaro e Occhiuto che sono, come dicevamo, i padroni del partito sia pure con due proiezioni diverse.
Il nostro presidente ha ormai una proiezione nazionale. Nonostante le dichiarazioni congressuali di non essere alla caccia di incarichi, non è detto che non siano questi alla fine a cercare lui. Tutto si può dire tranne che Occhiuto non sia al centro della discussione politica del centrodestra. Anche a Lamezia ha ribadito il suo concetto di politica liberale, che non è più il laissez faire del mercato, ma si traduce nell’offerta dei servizi. Allora se c’è da rilanciare le terme calabresi e gli aeroporti il mercato può aspettare. Ci pensa la Regione a fare l’azionista di maggioranza. Se c’è da avere più taxi, via libera alle licenze.
Il presidente della giunta regionale da tempo martella il suo partito su questi argomenti e sembra pronto a cogliere l’occasione che potrebbe presentarsi con la scomposizione dell’attuale quadro politico. Nonostante le smentite il dialogo fra Pd e Forza Italia c’è, soprattutto sul futuro Presidente della Repubblica.
Forza Italia blinda l’asse Tajani-Occhiuto-Cannizzaro: la Calabria diventa il laboratorio politico degli azzurriNonostante le smentite, poi, i rapporti interni al centrodestra non sono più come una volta. Basta leggere la bordata che il mite Antonio Tajani ieri ha rifilato a Matteo Salvini sui fatti di Modena. Insomma il quadro potrebbe presto mutare e con esso anche le intenzioni di Occhiuto. Non è un caso se il nostro presidente ha stretto amicizia con Luca Zaia, uno che soffre Salvini come una carie e che si dice prossimo a passare in Forza Italia o un futuro contenitore. Grazie anche a quest’asse certamente Occhiuto potrebbe prendersi un pezzo importante del partito.
Allora il patto fra Cannizzaro e Occhiuto è presto comprensibile. Occhiuto è proiettato in una dimensione nazionale, anche se ancora è presto capire in che modalità e in che tempi. Cannizzaro è proiettato a gestire la Calabria. Soprattutto se diventerà sindaco metropolitano a Reggio Calabria. Sarà lui a decidere ogni cosa nella Forza Italia calabrese. C’è chi dice che ha già pronto il nome del successore di Occhiuto qualora il presidente prenda altri lidi. Un nome che viene da Bruxelles.
Cannizzaro d’altronde è uno che molto radicato nel territorio, ha lavorato tantissimo sulla costruzione del partito e, giusto per fare un esempio, alle Europee e al referendum ha dimostrato tutta la sua forza. Insomma uno sembra non potere fare a meno dell’altro. Grazie a quest’asse i due contano di pesare eccome nel partito anche nazionale.
La Calabria, con la Sicilia, è la regione dove gli Azzurri hanno il loro fienile di voti. La classe dirigente siciliana però appare quantomai appannata, mentre dal Pollino allo Stretto è in piena forma. La Basilicata pesa poco. Ma è nel Sud che il centrodestra punta per vincere le elezioni. Non a caso ieri i massimi dirigenti del partito da Tajani a Stefania Craxi hanno parlato di un modello Calabria. Al di là di come la pensino i calabresi il duo Occhiuto-Cannizzaro ha costruito un fortino di voti e consenso che nessuno, ad oggi, sembra in grado di scalfire.