Fusioni dei Comuni, stop al blitz in Consiglio: rinviata la legge, Stasi sarà ascoltato in Commissione
«Fermata la forzatura della maggioranza»: il capogruppo di Tridico Presidente Enzo Bruno rivendica il rinvio dell'abrogazione della legge del 2006. Prevista l'audizione del sindaco di Corigliano Rossano e un confronto sul mancato finanziamento ai Comuni nati dalle fusioni
«Il tentativo di portare direttamente in Aula la proposta di abrogazione della legge regionale 15 del 2006 è stato, almeno per il momento, superato grazie alla ferma iniziativa dell'opposizione. La mediazione raggiunta prevede l'avvio del corretto percorso istituzionale: il prossimo 7 agosto la proposta di legge sarà illustrata in Commissione, a settembre sarà ascoltato in audizione il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e solo dopo questi passaggi si arriverà all'esame del Consiglio regionale».
È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente e componente della Prima Commissione consiliare permanente – Affari istituzionali.
«Insieme al collega Giuseppe Ranuccio abbiamo contestato con forza l'ennesima forzatura procedurale. Una materia così delicata non poteva essere affrontata con un blitz in Aula, senza un reale approfondimento e senza ascoltare i territori direttamente interessati. Oggi possiamo dire di aver ottenuto un primo risultato: la discussione torna nella sua sede naturale e si apre finalmente un percorso istituzionale che consentirà di affrontare il merito della questione».
Fusioni dei Comuni, la mossa a sorpresa della Regione Calabria: cancellare la legge sui fondi (e il referendum)«La legge regionale 15 del 2006 è la norma con cui la Calabria ha incentivato negli anni i processi di fusione e associazione tra Comuni, prevedendo contributi straordinari a favore degli enti nati da queste aggregazioni e disciplinando la gestione associata delle funzioni comunali. Oggi è proprio l'applicazione di quei contributi a essere al centro del confronto, dopo la richiesta avanzata dal sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, di vedersi riconoscere le risorse previste dalla legge e che, secondo il Comune, non vengono più erogate dal 2018. Prima di discutere dell'eventuale abrogazione della norma era doveroso affrontare questo nodo».
«La Regione non finanzia questa legge da anni e il Programma regionale di riordino territoriale previsto dalla stessa normativa non è mai stato adottato. Proprio per questo ritengo sia necessario aprire una discussione vera, prima in Commissione e poi in Consiglio regionale, per verificare le ragioni della mancata applicazione della legge, analizzare gli effetti del mancato finanziamento e valutare se esistano le condizioni per aggiornarla, migliorarla o, eventualmente, superarla. Solo dopo questo confronto si potranno assumere decisioni consapevoli e individuare le soluzioni più appropriate».
Bruno evidenzia poi quella che definisce «una evidente contraddizione politica».
«Colpisce il doppio standard del presidente Occhiuto. In campagna elettorale e in numerose occasioni istituzionali ha presentato le fusioni tra Comuni come uno strumento fondamentale per rafforzare il tessuto istituzionale della Calabria. Oggi, invece, si tenta di cancellare proprio la legge regionale che per anni ha rappresentato il quadro di riferimento di quei processi, senza affrontare prima la questione dei contributi spettanti ai Comuni nati dalle fusioni e senza un confronto con i territori. È una contraddizione che merita una riflessione seria».
«Abbiamo evitato che questa vicenda si risolvesse con l'ennesima forzatura procedurale. Adesso il confronto dovrà svolgersi in modo trasparente, ascoltando amministratori, rappresentanti dei territori ed esperti. Solo così il Consiglio regionale potrà decidere con piena consapevolezza se mantenere, modificare o superare la legge, dando finalmente certezze ai Comuni coinvolti e affrontando con responsabilità il tema del riordino delle autonomie locali, senza scorciatoie né decisioni affrettate».