Futuro Nazionale, i dissidenti di Lamezia confermano la diaspora: «Via dal partito di Vannacci»
I referenti dei comitati contestano i numeri dell’assemblea di Feroleto Antico e criticano toni e modalità della dirigenza regionale e locale: «Solidali con il sindaco di Lamezia e il presidente della Regione per gli attacchi del generale»
«I comitati numero 144 e 1067 di Futuro nazionale, cosiddetti dissidenti, vogliono ribadire e confermare quanto già in precedenza affermato, cioè la volontà di distaccarsi dal partito del generale Vannacci». È quanto quanto si legge in una nota dei referenti dei comitati. I comitati precisano che è «erronea l'affermazione del consigliere Cristiano in relazione al numero di partecipanti all'assemblea tenutasi presso il T-Hotel di Feroleto Antico. Infatti appare surreale che in una sala con circa 200 posti a sedere possano essere entrate circa 500 persone. Per amore di verità si precisa che i tesserati dei comitati n. 144 e 1067 risultano ancora presenti negli elenchi del partito, in quanto lo statuto dello stesso non prevede il depennamento dei tesserati se non dopo 60 giorni dalla richiesta ricevuta in via formale. Ciò evidenzia la poca conoscenza delle regole di partito da parte di chi oggi riveste ruoli calati dall'alto».
Vannacci, la Procura Militare fa chiarezza: «Nessuna indagine penale sul generale»«Oltre a tali precisazioni - prosegue la nota - si evidenzia che quanto è emerso nelle ultime ore, in relazione alla situazione politica locale e regionale, conferma quanto paventato negli scorsi mesi da parte degli scriventi. Tutto ciò conferma la scelta di volersi allontanare dalla compagine politica che oggi è diventata Futuro Nazionale».
I comitati «si dissociano dall'attività politica portata avanti fino ad ora dalla dirigenza regionale e locale sia per i contenuti sia, soprattutto, per i modi e i toni utilizzati. Si esprime solidarietà nei confronti sia del sindaco di Lamezia Terme, sia del presidente della Regione, nonché del presidente della Provincia di Catanzaro per gli attacchi ricevuti da parte dei dirigenti di Futuro nazionale, che - conclude la nota - nulla hanno a che fare con il confronto politico e con l'ordinaria dialettica civile, ma appaiono solo una mancanza di rispetto nei confronti di chi riveste ruoli politici di rilievo e di non semplice gestione».