Gallo risponde a Tridico: «L’agricoltura cresce, altro che fondi sprecati. Della Calabria non sa nulla, torni più spesso»
L’assessore regionale replica alle accuse dell’europarlamentare, evidenziando dati Bankitalia e della Commissione Europea che certificano crescita dell’export e pieno utilizzo dei fondi: «Ma quali mancette e festicciole»
«In Calabria non funziona niente. E in agricoltura non si fa nulla. Solo mance, mancette e festicciole. Pensieri e parole di Pasquale Tridico, europarlamentare con la Calabria nel cuore. Così tanto da candidarsi a presidente per risollevarne le presunte sorti infauste, salvo tornare di corsa a Bruxelles e ai privilegi europarlamentari un minuto dopo la sconfitta. Più o meno come quando in campagna elettorale contestava le manifestazioni fieristiche promosse dalla Regione, dimenticando di essere stato ospite soddisfatto e sorridente sui social al Vinitaly and the city a Sibari». L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo risponde a Tridico che lo ha accusato di sprecare milioni in fondi a pioggia e festicciole.
Tridico mette nel mirino Gallo: «I 400 milioni per l’agricoltura in Calabria? Mancette mentre Pil e occupazione crollano»«Evidentemente – continua Gallo - la Calabria che cresce dà fastidio. E come da costume di una certa sinistra che predilige l’autoconservazione, il verdetto popolare non conta. Già: perché i calabresi si sono espressi e hanno anche promosso, col voto, l’operato mio e della Giunta in campo agricolo. Ma per loro il volere del popolo non conta, specie quando ne derivano sonore bocciature».
L’assessore regionale entra nel merito: «Andiamo al nocciolo della questione. I dati dicono altro, sostiene Tridico. Leggiamoli allora questi numeri. Riportiamoli nero su bianco. Tutti certificati dalla Banca d’Italia e racchiusi nel report del primo semestre 2025.
In Calabria è continuata la crescita degli scambi con l’estero, in atto dal 2021. Le esportazioni si sono attestate a 491 milioni di euro, registrando un aumento del 4,6% rispetto al periodo corrispondente del 2024 (2,1 e -2,8%, rispettivamente, invece, in Italia e nel Mezzogiorno). Sempre secondo Bankitalia, nel primo semestre del 2025 la Calabria ha fatto registrare un’espansione del prodotto interno lordo dell’1,3%, un dato superiore a quello nazionale e del Mezzogiorno. Tutto questo grazie in particolare all’industria agroalimentare, che ha tratto beneficio dalle vendite all’estero. Continua in questo senso la fase di crescita in atto dal 2021. Nel primo semestre 2025 infatti le esportazioni di merci a prezzi correnti si sono attestate quasi a 500 milioni di euro, con una crescita del 4,6% rispetto al primo semestre del 2024. L’incremento ha riguardato soprattutto i prodotti dell’industria alimentare e quelli dell’agricoltura, che insieme rappresentano circa la metà dell’export del semestre».
C’è poi un ulteriore dato, sottolinea Gallo, «che arriva dalla Commissione Europea: la Calabria è la prima regione d’Italia ad aver toccato il 100% della spesa dei fondi europei in agricoltura. Il Comitato di Sorveglianza ha espresso apprezzamenti pubblici sia per la velocità sia per la qualità della spesa, oltre che in materia di controlli, dove si è registrato un tasso di errore pari allo 0,32%, rispetto al 9% di qualche anno fa, che aveva messo a rischio la conferma dell’operatività e dell’autonomia dell’ente pagatore Arcea. Mance, mancette e fiere? Credo che agricoltori, produttori e aziende si siano già espressi. E che non siano d’accordo. Ma Pasquale Tridico insiste e persiste. A lui rivolgo un invito: torna più spesso. Resta in Calabria. Credici nella nostra terra».