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24/03/2025 ore 11.13
Politica

Giornalista fermato a Cosenza, Avs presenta interrogazione al ministro Piantedosi: «Grave campanello d’allarme»

Il capogruppo di Alleanza Verde Sinistra al Senato Avs parla di clima pesante: «Gettato a terra e ammanettato da quattro agenti di Polizia»

di Redazione Cronaca

Alleanza Verde Sinistra al Senato presenterà un'interrogazione sul caso del giornalista Gabriele Carchidi fermato e portato in Questura a Cosenza. Lo annuncia il capogruppo Peppe De Cristofaro.

Cosenza, il giornalista Gabriele Carchidi fermato (e poi rilasciato) per resistenza a pubblico ufficiale

«Il clima di crescente repressione e controllo che si sta diffondendo nel Paese è allarmante. L'episodio avvenuto ieri a Cosenza nei confronti del direttore del blog 'Lacchitè', Gabriele Carchidi, rappresenta un grave campanello d'allarme per lo stato della libertà di informazione in Italia. Il giornalista è stato fermato per un controllo, gettato a terra e ammanettato da quattro agenti della Polizia di Stato mentre passeggiava per le vie della città: una scena che, documentata in un video, solleva seri interrogativi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle garanzie costituzionali. Con la destra al governo si respira un clima pesante e di controllo, e la prossima approvazione del ddl Sicurezza aggraverà la situazione. Presenterò un'interrogazione urgente al ministro Piantedosi per sapere i motivi di questo fermo, per fare piena luce sulla vicenda e per accertate eventuali responsabilità. Episodi come questo non possono e non devono diventare la norma», spiega.

«I giornalisti, soprattutto quelli che conducono inchieste scomode, devono poter lavorare senza timore di abusi o ritorsioni, prosegue De Cristofaro. Il Ddl Sicurezza, di prossima approvazione, rischia di aggravare ulteriormente la situazione, perché contiene norme securitarie che mettono a rischio il diritto di manifestare, la libertà di stampa e le più elementari garanzie costituzionali», aggiunge il senatore.

«Non è possibile che questo Paese sia diventato un porto franco per i torturatori libici e un pericolo per le libertà fondamentali dei cittadini. Ci opponiamo a qualsiasi deriva autoritaria e difendiamo con fermezza i principi dello Stato di diritto. La libertà di stampa è un pilastro essenziale della nostra democrazia», conclude De Cristofaro.