Giovani Democratici, "Benvenuti nel Paese Reale" fa tappa in Calabria: focus su aree interne, sanità e legalità
La delegazione nazionale e regionale ha visitato Spezzano della Sila, Colosimi, Tiriolo, Palmi e Melito di Porto Salvo confrontandosi con amministratori, associazioni e giovani
Due giorni di confronto nei territori calabresi per discutere di aree interne, servizi pubblici, legalità e protagonismo delle nuove generazioni. È il bilancio della tappa calabrese del tour nazionale "Benvenuti nel Paese Reale", promosso dai Giovani Democratici e ospitato dai Giovani Democratici Calabria il 4 e 5 luglio.
A guidare la delegazione nazionale sono stati la segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero, e Mattia Santarelli, componente della segreteria nazionale e responsabile per il diritto alla casa e le campagne politiche. Ad accoglierli il segretario regionale dei Giovani Democratici Calabria, Francesco Mendicino, insieme ai componenti della segreteria e dei dipartimenti regionali.
Il tour ha attraversato diverse realtà della regione coinvolgendo amministratori locali, associazioni e cittadini in un confronto sui temi dello spopolamento delle aree interne, della qualità dei servizi, della partecipazione giovanile e della costruzione di un'alternativa politica. Nel corso dell'iniziativa è stato inoltre annunciato il lavoro dei Giovani Democratici Calabria su due proposte di legge: una sul fine vita e un'altra finalizzata a garantire agli under 30 la gratuità del trasporto pubblico regionale.
La prima tappa si è svolta a Spezzano della Sila, dove la delegazione ha incontrato l'amministrazione comunale affrontando le criticità dei piccoli centri, dalla carenza dei servizi alle opportunità per i giovani, fino alla formazione di una nuova classe dirigente. Nel pomeriggio il tour è proseguito a Colosimi, dove è stata valorizzata l'esperienza del giovane Francesco Palermo, candidato sindaco a 24 anni, indicata come esempio di partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica. La seconda giornata si è aperta a Tiriolo, con un confronto dedicato alle difficoltà vissute dai giovani che scelgono di rimanere nei piccoli comuni nonostante lo spopolamento e l'invecchiamento della popolazione.
Nel pomeriggio la delegazione ha raggiunto Palmi, visitando il Sunset Beach Club, locale colpito da un incendio doloso lo scorso 8 marzo dopo che i gestori avevano negato l'ingresso a due uomini in stato di ebbrezza. L'incontro con i proprietari è stato presentato come simbolo della reazione alla criminalità attraverso il lavoro e la legalità.
Successivamente il tour ha fatto tappa nel borgo di Pentedattilo, nel comprensorio grecanico, dove è stata evidenziata l'importanza della valorizzazione dei borghi e delle aree interne anche attraverso iniziative imprenditoriali come quella avviata dal giovane Alvin Tripodi con un'enoteca esperienziale. La delegazione si è poi spostata sul lungomare di Melito di Porto Salvo, interessato dai danni provocati dal ciclone Harry. Durante il sopralluogo è stata espressa preoccupazione per il mancato arrivo delle risorse necessarie al ripristino della costa e delle infrastrutture.
Ultima tappa all'ospedale "Tiberio Evoli", indicato come simbolo delle difficoltà della sanità calabrese. I Giovani Democratici hanno denunciato il progressivo ridimensionamento della struttura, ribadendo la necessità di rafforzare il sistema sanitario pubblico. Le due giornate si sono concluse con un incontro tra la delegazione nazionale e quella regionale per fare il punto sulle iniziative emerse durante il tour.
«Questo tour ci ha confermato che esiste una Calabria viva, fatta di amministratori coraggiosi, giovani che scelgono di restare, imprese che resistono alla criminalità, comunità che valorizzano il proprio patrimonio e cittadini che continuano a chiedere servizi, diritti e opportunità. È da questa Calabria che vogliamo ripartire per costruire una nuova classe dirigente e un'alternativa credibile per il futuro del nostro Paese», ha dichiarato il segretario regionale dei Giovani Democratici Calabria, Francesco Mendicino. Secondo gli organizzatori, la tappa calabrese del tour ha ribadito come il rilancio del Mezzogiorno passi dall'ascolto delle comunità, dalla tutela dei servizi pubblici, dalla valorizzazione delle aree interne e dal coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi di sviluppo del territorio.