Giunta regionale Calabria, arrivano i due sottosegretari da 14mila euro al mese: ecco quanto ci costeranno
Depositata dal centrodestra la proposta di legge che punta ad attuare le modifiche statutarie del 2026. Investimento da un milione di euro l’anno per coadiuvare la presidenza. Ora si apre la partita politica nella maggioranza
La partita politica (alla quale va aggiunta anche quella per l’individuazione dei due nuovi assessori) è già iniziata, seppure sotto traccia. Quella amministrativa è stata incardinata con la proposta di legge – firmata dai consiglieri Mattiani, Giannetta, Pitaro, Caputo e Brutto – che sancirà la nascita dei due sottosegretari con il compito di coadiuvare le attività della giunta di centrodestra guidata da Roberto Occhiuto. Nero su bianco i costi (circa un milione di euro a regime tra stipendi dei vice-assessori e dei componenti delle strutture) e i compiti.
La proposta introduce la figura dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta e interviene su diverse norme che regolano l’organizzazione politica e amministrativa dell’ente. Il testo, presentato come intervento di “manutenzione normativa”, ha l’obiettivo di adeguare la legislazione regionale alle modifiche statutarie approvate nel 2026 e di coordinare alcune leggi esistenti che disciplinano composizione e funzionamento della Giunta.
Il provvedimento si inserisce nel solco della recente riforma statutaria che ha previsto la possibilità di istituire i sottosegretari regionali e interviene su più leggi regionali per rendere operativo il nuovo assetto.
Fino a due sottosegretari nominati dal presidente
Il cuore della proposta riguarda l’introduzione della figura dei sottosegretari alla Presidenza della Giunta regionale. La norma prevede che il presidente della Regione possa nominare fino a due sottosegretari, anche scegliendoli al di fuori dei componenti del Consiglio regionale. I sottosegretari avranno il compito di coadiuvare il presidente nello svolgimento delle funzioni di governo, ricevendo eventualmente deleghe su specifiche materie. Potranno partecipare alle riunioni della Giunta regionale, ma senza diritto di voto. La durata dell’incarico non potrà superare quella della legislatura e la nomina resterà comunque revocabile dal presidente prima della scadenza. Per essere nominati, i sottosegretari dovranno possedere i requisiti richiesti per candidarsi al Consiglio regionale e non trovarsi in situazioni di ineleggibilità o incompatibilità previste per i consiglieri.
Indennità e trattamento economico
La proposta definisce anche il trattamento economico dei nuovi incarichi. Ai sottosegretari spetterebbe: il 70% dell’indennità di carica; l’80% dell’indennità di funzione degli assessori regionali; le spese di esercizio del mandato e altri rimborsi previsti per gli assessori.
Traduciamo: 3.570 euro di indennità mensile, 1.600 di indennità di funzione, 6.000 per le spese di esercizio del mandato e 3.300 per altre spese e indennità. In totale 14.470 euro al mese per ciascun sottosegretario.
Secondo la relazione tecnico-finanziaria allegata alla proposta di legge, il costo delle indennità dei sottosegretari è stimato in circa 347.280 euro annui a regime. Questa spesa verrebbe coperta con risorse già assegnate al Consiglio regionale nel bilancio di previsione 2026-2028.
Le strutture di supporto
Il disegno di legge interviene anche sull’organizzazione delle strutture di diretta collaborazione politico-istituzionale.
In particolare viene modificata una norma del 1996 per consentire anche ai sottosegretari di avvalersi di uffici di supporto tecnico e amministrativo, analoghi a quelli già previsti per il presidente e per gli assessori.
Ogni sottosegretario potrebbe contare su una struttura composta da una fino a tre unità di personale, con funzioni di raccordo con gli uffici dell’amministrazione regionale.
Quanto costano le nuove strutture
La relazione finanziaria indica che proprio le strutture di supporto rappresentano la voce di spesa più rilevante.
Il costo complessivo stimato varia da circa 434.700 euro fino a un massimo di circa 625.300 euro l’anno, a seconda che parte del personale provenga dall’amministrazione regionale o sia in comando da altre amministrazioni pubbliche.
Per il solo anno 2026 la spesa massima prevista è quantificata in 521.057,50 euro, mentre a regime il limite massimo è fissato in 625.269 euro.
Le risorse verrebbero coperte attraverso il bilancio regionale, con una riallocazione di fondi tra diverse missioni di spesa.
Altre modifiche normative
Oltre all’introduzione dei sottosegretari, la proposta di legge contiene altri interventi di coordinamento normativo.
Tra questi: la disciplina dei componenti della Giunta che non sono consiglieri regionali, con l’equiparazione del loro trattamento economico a quello dei consiglieri nominati assessori; l’adeguamento delle norme sulle strutture di collaborazione politico-amministrativa alle disposizioni nazionali più recenti; l’abrogazione di alcune norme precedenti per evitare sovrapposizioni legislative.
Entrata in vigore immediata
Il provvedimento prevede inoltre una dichiarazione d’urgenza: se approvato dal Consiglio regionale, entrerebbe in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Calabria, consentendo l’immediata applicazione delle nuove disposizioni.