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04/09/2026 ore 12.54
Politica

Giuseppe Conte in Calabria: «Meloni vada a casa. Vannacci? Aizza la gente con atteggiamenti razzisti»

L’ex premier nel Cosentino per l’evento organizzato da Pasquale Tridico con la sua associazione politico-culturale Asprom. Tra i temi affrontati le primarie del centrosinistra e le suppletive di Reggio Calabria

di Antonio Clausi

Giuseppe Conte guest star a Cerisano, comune alle porte di Cosenza, durante l’evento organizzato da Pasquale Tridico, capodelegazione del M5S all’interno di Left al Parlamento Europeo, con la sua associazione politico-culturale Asprom. Il presidente del Movimento 5 Stelle ha toccato tutti i punti di più stretta attualità, svariando da tematiche nazionali a quelle regionali, fino ad arrivare alle amministrative del capoluogo bruzio previste per il 2027.

«Meloni vada a casa. Vannacci aizza la gente con atteggiamenti razzisti»

Nel giorno in cui Giorgia Meloni festeggia un traguardo storico per la Repubblica Italiana, l’ex premier smorza i toni e attacca. «Si appresta ad autocelebrare i suoi quattro anni di governo e di governo più longevo - ha evidenziato -. Questa, però, è un’aggravante perché non ha fatto nulla per gli italiani. A mio avviso può festeggiare in compagnia delle industrie militari e dei fondi di investimento internazionali. Magari anche delle banche e delle aziende energetiche. Agli italiani resta l'inflazione che è aumentata tantissimo al pari della pressione fiscale».

Nel frattempo Vannacci vola nei sondaggi. Gli ultimi dicono che Futuro Nazionale ha superato Forza Italia e si appresta a sfondare il muro del 10%. «I numeri dovrebbero impensierire più il centrodestra che il sottoscritto - ha sottolineato -. A me preoccupa il fatto che stia crescendo un partito con chiari richiami a ideologie fasciste. Lo fa cercando di aizzare la popolazione con atteggiamenti di discriminazione, addirittura razzisti. Il tutto, chiaramente, ci interroga sui fallimenti di Meloni: se non avesse tradito le promesse che ha fatto durante la campagna elettorale, non avrebbe creato lo spazio politico su cui su cui oggi sta prosperando il generale».

Dribbling sulle primarie, il mantra è il «programma progressista»

Giuseppe Conte dribbla l’argomento delle primarie nel campo largo («termine coniato dalla stampa») e rimanda il derby con Elly Schlein. Il leader del M5S, però, manda segnali chiarissimi sulla connotazione dell’alleanza che si pone l’obiettivo di battere Giorgia Meloni tra meno di un anno. Riferendosi sia alla coalizione che alla stesura del programma, definita prioritaria su tutto, usa di continuo il termine «progressista» così da delimitare bene, almeno ideologicamente e politicamente, i confini entro cui discutere del futuro del Paese. 

«Ci stiamo dedicando al programma - ha specificato -. Abbiamo fatto un grande percorso, durato mesi, e lo chiuderemo il 19 e 20 settembre a Milano con Nova. Un attimo dopo ci confronteremo con gli altri partiti per definire quello che sarà un programma condiviso e che sarà il caposaldo del progetto. Il nostro consorzio democratico lavora affinché le fasce più deboli si sentano rappresentate, perché le famiglie possano continuare a mandare figli all'università come un tempo e perché si possa ritornare al concetto di redistribuzione della ricchezza in modo più equo».

Conte tra Reggio Calabria e Cosenza

L’ex Presidente del Consiglio è quindi entrato nel merito degli appuntamenti elettorali che attendono nell’immediato Reggio Calabria e nella primavera del 2027 Cosenza. «Le suppletive in riva allo Stretto sono un fatto circoscritto, ma sono un test soprattutto per il centrodestra visto che c’è un candidato di Vannacci che fino a qualche tempo fa era il capogruppo di Forza Italia (Giannetta, ndr) in Regione. Per quanto mi riguarda - ha spiegato - sapete come la penso: ho sempre detto che gli appuntamenti locali non danno mai un'indicazione a livello nazionale».

Infine, l’argomento riguardante Cosenza, con l’amministrazione targata Franz Caruso che si appresta a vivere gli ultimi mesi di legislatura. Il sindaco ha la legittima ambizione di ricandidarsi, ma sulla coalizione a suo sostegno nulla è scontato. Anzi, qualche rumor porta direttamente ad Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale dei pentastellati e parlamentare alla seconda legislatura. Se non dovesse comparire nelle liste per tentare un terzo mandato a Roma, sarebbe un nome spendibile. 

Giuseppe Conte le regala un elogio pubblico, senza per il momento andare oltre. «Anna Laura è una persona capacissima e la conosco molto bene: ha tutta la nostra stima e tutta la nostra considerazione. In questo momento - ha chiosato - non mi vedrete mai fare porre come condizione che ci sia un nostro candidato in qualche luogo. Non l'abbiamo mai fatto perché, a differenza di come veniamo dipinti e spesso tratteggiati, noi siamo in funzione di un progetto serio e progressista (termine che ritorna anche in questo caso, ndr). Prima delle persone vengono i programmi, prima delle nostre ambizioni personali c’è il disegno un progetto politico di cui possano beneficiare tutti. Ad ogni modo, ripeto, esprimo grande stima e grande considerazione per Orrico».