«Il Ponte si farà insieme alla statale 106. Sanità? Serve una rivoluzione»: Loizzo traccia la strada per la Lega in Calabria
Verso il raduno nazionale del Carroccio tra Roccaraso e Rivisondoli, la parlamentare indica obiettivi e sfide: infrastrutture, giustizia, sicurezza ed emergenza sanitaria al centro di una nuova fase politica che guarda al Mezzogiorno. Il Sì alla facoltà di Medicina a Crotone
Sicurezza, infrastrutture, giustizia e sanità sono al centro dell’intervista a Simona Loizzo, parlamentare della Lega, cosentina, tra i protagonisti del raduno nazionale del partito in Abruzzo. Tre giorni di confronto politico tra Roccaraso e Rivisondoli, con la presenza dei vertici della Lega, per delineare una nuova fase che guarda ai territori e alle sfide del Mezzogiorno. Dalla Calabria al Ponte sullo Stretto, dalla riforma della giustizia all’emergenza sanitaria, Loizzo traccia priorità e obiettivi.
Perché questo raduno? Quali sono gli obiettivi?
«Il raduno ha l’obiettivo di costruire una nuova governance politica, partendo dai territori provinciali e regionali, dove da tempo si muovono e si consolidano nuove idee e nuove leadership».
Sarà presente anche Matteo Salvini? E i ministri?
«Sì, sarà presente Matteo Salvini insieme a ministri e sottosegretari. Ci sarà il sottosegretario Durigon, organizzatore e raccoglitore delle istanze del Sud. Il tutto per avviare una stagione nuova, una fase di vero rinascimento politico».
Tre giorni tra Roccaraso e Rivisondoli, dal 23 al 25 gennaio. Quali temi legati alla Calabria porterà al centro del dibattito?
«Porterò i temi legati ai ruoli che ricopro: capogruppo in Commissione Sanità e membro del direttivo nazionale, oltre alla direzione del Dipartimento Ricerca. Lei sa bene che in Calabria non abbiamo un IRCCS. Da tempo sollecito la creazione a Reggio Calabria di un polo di oncoematologia, un settore avanzatissimo nella sperimentazione scientifica. Grazie alla Lega sono state vinte molte battaglie in sanità, come la proroga a 72 anni per i medici ospedalieri e la revisione della legge Bindi».
Si parlerà anche di giustizia. Il referendum si avvicina: qual è la sua posizione?
«Il referendum è come il primo passo dell’uomo sulla Luna: piccolo, ma enorme per la giustizia italiana. Credo però che si debba andare avanti senza paura, puntando a cambiamenti strutturali che restituiscano fiducia ai cittadini».
Infrastrutture: il Sud resta un punto debole. E poi c’è la questione del Ponte sullo Stretto.
«Il Ponte è il sogno del secondo millennio e si farà. Matteo Salvini non permetterà a nessuno di tornare indietro. Insieme alla Statale 106 e alla dorsale delle Serre, farà passare dalla Calabria il vero cambiamento economico e commerciale del Paese».
Sicurezza: troppa violenza, troppi giovani coinvolti.
«La sicurezza viene prima di tutto. Lo vediamo anche a Cosenza, dove furti e rapine sono triplicati. Deve passare il nostro decreto, che produrrà effetti importanti. No all’immigrazione clandestina. Più sicurezza nelle città e nei centri piccoli e grandi. Non abbiamo la bacchetta magica per aumentare subito gli organici, ma possiamo rafforzare le sinergie tra esercito e forze di polizia per garantire sicurezza nelle città».
Sanità: in Calabria è sempre emergenza. Il presidente Occhiuto cerca medici anche all’estero.
«La sanità, anche per il mio ruolo di medico, è un tema centrale che svilupperemo a livello nazionale e regionale. Occhiuto è commissario da tempo e ha affrontato una situazione difficilissima, trovando un quadro drammatico. Sono stata tra coloro che hanno sostenuto la scelta dei medici cubani. Ora mi aspetto che le aziende ospedaliere universitarie di Catanzaro e Cosenza diventino l’identità di un progetto rivoluzionario per la sanità calabrese, insieme alla facoltà di Medicina a Crotone. Giovani, ricerca e digitalizzazione sono la roadmap su cui muoversi senza indugi».