In Calabria medici fino a 72 anni in corsia, passa l’emendamento di Cannizzaro: «I reparti non chiuderanno»
La Camera dei Deputati approva l’emendamento del deputato di Forza Italia al Decreto Milleproroghe: via libera al trattenimento volontario in servizio dei medici over 70 per tutto il 2026: «Problema risolto a Polistena, Locri e in molte altre strutture»
La Camera dei Deputati ha approvato, con la riformulazione del Governo, l'emendamento al Decreto Milleproroghe presentato dal deputato Francesco Cannizzaro, di Fi, primo firmatario, che consente, su base volontaria, il trattenimento in servizio per tutto il 2026 dei medici ospedalieri fino a 72 anni e, al contempo, proroga la possibilità di richiamare in servizio attraverso contratti temporanei - sempre su istanza degli interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2026 - i dirigenti medici in pensione che non hanno ancora compiuto i 72 anni di età. Lo rende noto lo stesso Cannizzaro. «Avevamo assunto un impegno ben preciso giorno 7 gennaio sotto la pioggia davanti allo spoke di Polistena: trovare - afferma Cannizzaro, vice capogruppo di Forza Italia alla Camera - una soluzione per evitare che molti ospedali andassero in difficoltà e alcuni reparti addirittura chiudessero i battenti; a Polistena così come a Locri, nelle altre realtà della Calabria e di tutta Italia. Con il collega deputato Giovanni Arruzzolo, il presidente della Regione Roberto Occhiuto, il presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ed i consiglieri Giacomo Crinò e Domenico Giannetta, abbiamo preso in carico questa istanza proveniente dal territorio e oggi, poco più di un mese dopo, un emendamento al Decreto Milleproroghe che mi vede presentatore e primo firmatario è stato approvato. Con esso faremo fronte al problema, andando incontro alle aziende ospedaliere e, soprattutto, ai pazienti, ai cittadini».
«Sono molto soddisfatto del risultato ottenuto – aggiunge Cannizzaro - perché tamponiamo un'emorragia, dando intanto una risposta rapida e concreta ai territori. Abbiamo tenuto fede a quanto detto dinnanzi al Comitato spontaneo, al personale dell'ospedale di Polistena, ai tanti sindaci e amministratori dell’Area metropolitana di Reggio CALABRIA che si erano interessati del problema».