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05/05/2015 ore 13.47
Politica

La Buona Scuola, Bevacqua: 'Serve una riflessione costruttiva'

Il consigliere regionale Mimmo Bevacqua chiede al governo Renzi di aprire una nuova discussione sulla riforma della scuola

di Redazione

“La partecipazione massiccia allo sciopero degli insegnanti, registrata in provincia di Cosenza e in tutto il paese, impone una riflessione da parte del Governo sulla opportunità di aprire un dibattito franco e leale con il mondo della scuola” Lo ha dichiarato il consigliere regionale Mimmo Bevacqua che già nei giorni scorsi , dalla pagina del suo profilo facebook, riflettendo sulla “buona scuola” di Renzi,   aveva avanzato perplessità “sulle nuove prerogative dei dirigenti scolastici che – ha detto Bevacqua  - appaiono esorbitanti e potenzialmente pericolose”. “Il rischio, reale – ha sottolineato l’esponente del Pd – è che docenti e personale Ata siano privati di adeguate garanzie, di fronte alla insindacabilità delle valutazioni di presidi e direttori che, potrebbero tradursi in scelte arbitrarie e comportamenti discriminatori”.


 “Si impone quindi una riapertura del confronto – ha aggiunto Bevacqua – con chi, in questi decenni ha sostenuto la scuola con senso di responsabilità, competenza e tanta, tanta dedizione. Nella riforma devono trovare giusta collocazione le aspettative del precariato, le attese di modernizzazione di studenti e genitori, le speranze di riconoscimento del merito dei docenti”.


“Sono sicuro che il governo Renzi – ha concluso l’esponente regionale del PD – che ha mostrato sin da subito sensibilità e attenzione verso il mondo della scuola, sappia trovare la sintesi più esaustiva tra le esigenze di rinnovamento, le richieste dei docenti, le aspettative di alunni e genitori e l’irrinunciabile principio costituzionale che sancisce il diritto all’istruzione e impone alla Repubblica l’istituzione di scuole statali di ogni ordine e grado. L’attenzione del Governo, del resto, è confermata dagli ingenti  investimenti di risorse per l’edilizia scolastica e dalle previste assunzioni di  docenti. Sono convinto che le modifiche apportate in questi giorni dalla Commissione Cultura della Camera e in gran parte condivise dall’esecutivo nazionale, aiuteranno a risolvere contraddizioni e a superare incomprensioni. L’invito, dopo la legittima protesta di oggi e ad una riflessione costruttiva e pacata”.