La nuova Giunta può attendere: Occhiuto approfitta dell'impasse della Lega per congelare l'inserimento dei nuovi assessori
Noi Moderati non ha ancora individuato il nome giusto da proporre mentre Salvini è alle prese con le questioni di partito e l'inchiesta del Ponte sullo Stretto. Tramontata definitivamente l'ipotesi di un posto per Rosaria Succurro
Dovremmo esserci. Ma il condizionale è quanto mai d'obbligo. Il presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto, aveva annunciato che avrebbe varato la nuova giunta a nove subito dopo le amministrative . Lo schema è quello da lui stesso sancito subito il varo della prima giunta ovvero un assessore alla Lega e un altro a Noi Moderati.
Passati i ballottaggi, però, ben poco si muove dalle parti della Cittadella al punto che circola con sempre maggiore insistenza la voce secondo cui alla fine Occhiuto non farà un bel niente, almeno in questa prima fase. Resterà fermo proprio in virtù di quanto aveva annunciato ovvero l'inserimento in giunta di Lega e Noi Moderati.
Il problema viene proprio dal Carroccio in questo tempo impegnato ad una lotta che, come abbiamo scritto, è cruciale per il futuro del partito minacciato a destra da Futuro Nazionale e dalle pretese di Luca Zaia di fare un partito federato , con una Lega Nord assolutamente autonoma da Salvini. Una mossa che il Capitano non può permettersi. Ad aggiungere benzina sul fuoco ci ha pensato poi l'inchiesta che ha colpito l'opera simbolo della Lega ovvero il Ponte sullo Stretto. Nelle maglie dell'inchiesta è finito Giacomo Francesco Saccomanno da cui oggi in Calabria prendono tutte le distanze, facendo finta quasi di non conoscerlo. Nessuno però può dimenticare il suo ruolo di coordinatore regionale del partito, esercitato a lungo (2021-2024) prima del doppio commissariamento ad opera di Rossano Sasso (oggi passato con Vannacci) e oggi di Valeria Sudano . Lo stesso Saccomanno parlando alle agenzie ha detto che l'inchiesta è tutta politica ed è un modo per colpire Salvini.
Da una Lega alle prese con un bivio fondamentale allora Occhiuto può prendere spunto per rimanere fermo. In fondo la composizione della giunta è un argomento che non lo ha mai appassionato. Così dirà a Noi Moderati di avere un altro po' di pazienza perché fin quando non si chiariscono le cose nel Carroccio sarebbe indelicato procedere ad una sola nomina. Fra l'altro il partito di Maurizio Lupi sembra in difficoltà ad individuare il nome giusto da proporre al presidente.
E' definitivamente tramontata, invece, l'ipotesi (ammesso che sia mai esistita) di affidare una delegata a Rosaria Succurro. Questo per diversi motivi. Il primo che una nomina del genere finirebbe per sbilanciare troppo politicamente una giunta in cui Forza Italia fa la parte del leone. Secondariamente per il malo modo in cui sono finite le elezioni a San Giovanni in Fiore. Perdere con dieci liste contro chi ne aveva schierata solo una è davvero una brutta sconfitta. Batosta sulla quale Occhiuto, cosa che fa raramente, ci aveva anche messo la faccia partecipando al comizio conclusivo del candidato del centrodestra. Subito dopo il ballottaggio lo stess o Occhiuto ha immediatamente scaricato Marco Ambrogio dicendo che forse la candidatura poteva essere meglio ponderata, ma che questo tipo di scelte non spettano a lui. Con chi ce l'aveva? Con il coordinatore provinciale di Forza Italia ovvero Gianluca Gallo? E' un fatto che Fratelli d'Italia non abbia nemmeno presentato una lista perché indispettita dal siluramento dalla giunta, poche settimane prima delle elezioni, del suo vicesindaco, Salvatore Cocchiero. Eppure qualcuno Ambrogio lo ha indicato, a meno che non dobbiamo pensare che la coppia Succurro-Ambrogio sia soggetto politico autonomo. In effetti durante la campagna elettorale questa impressione si è avuta, quando lo stesso candidato dal palco ha annunciato che la moglie Rosaria sarebbe presto diventata assessore. Una cosa che conoscendo Occhiuto lo avrà indispettito non poco.
Allora per il presidente è meglio lasciare tutto com'è perché ogni mossa potrebbe (teoricamente) creare un effetto a catena