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17/07/2026 ore 17.28
Politica

Lollobrigida in Calabria: «L'agricoltura è stata abbandonata per decenni». Sul voto: «Le preferenze? Deciderà il Senato»

Il ministro a Lamezia per l'incontro con Confagricoltura: rivendica gli investimenti del governo Meloni e difende il confronto con le associazioni. Gallo: «Grande attenzione per la Calabria». Statti: «Serve una risposta alla crisi del settore»

di L. M.

Il governo rivendica il cambio di passo sull'agricoltura e sceglie la Calabria per rilanciare il confronto con il mondo produttivo. A Lamezia Terme il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha partecipato a un incontro promosso da Confagricoltura Calabria, affrontando i temi dello sviluppo del comparto, delle criticità ancora aperte e delle prospettive per le imprese agricole della regione.

Nel corso della visita, il ministro ha anche risposto a una domanda sull'iter della riforma della legge elettorale. 

«Oggi della Calabria si parla come di una terra capace di produrre il buono»

«Come sempre guardiamo anche alle cose che vanno bene, in una regione straordinaria come la Calabria, che in questi ultimi anni si è distinta per la capacità di affermare la qualità delle proprie produzioni sui mercati nazionali e internazionali», ha detto il ministro. «Oggi della Calabria - ha proseguito Lollobrigida - non si parla più come se ne è parlato negli ultimi decenni, cioè come di una regione segnata da problemi anche legati alla criminalità. Forse restano ancora residui di queste attività criminose, ma oggi si parla della Calabria come di una terra capace di produrre il bene, di produrre il buono, di saperlo vendere e di creare ricchezza e lavoro. Oggi - ha concluso il ministro dell'Agricoltura - c'è un evento straordinario come Vinitaly and the City a Sibari, che permette di accrescere il valore del vino, un prodotto eccezionale delle nostre terre, accanto all'olio, l'oro verde che i nostri produttori portano sui mercati nazionali e internazionali».

«L'agricoltura è stata abbandonata per decenni»

Lollobrigida ha rivendicato il metodo adottato dal governo, fondato sul dialogo diretto con le organizzazioni di categoria.

«Non solo è mio dovere, ma è anche un piacere confrontarmi costantemente con le associazioni. Inizio oggi con un incontro in una straordinaria azienda insieme a Confagricoltura, per affrontare i temi legati alle possibilità, alle potenzialità e anche alle problematiche che continuano a esistere in un settore che è stato abbandonato per decenni», ha dichiarato.

Secondo il ministro, l'esecutivo guidato da Giorgia Meloni avrebbe impresso una svolta rispetto al passato.

«Oggi possiamo dire con certezza che, in tre anni, questo governo si è affermato come capace di rivoluzionare il modello agricolo, investendo più di qualunque altro nella storia repubblicana, semplificando le norme, aumentando le forme di protezione e ottenendo risultati pregevoli».

Pur rivendicando il lavoro del governo, Lollobrigida ha attribuito il merito principale agli operatori del settore.

«Naturalmente il merito va sempre ai nostri agricoltori, ma anche al lavoro del governo, che li ha accompagnati in questo percorso».

«Chi non ascolta i territori tradisce il proprio mandato»

Il ministro ha poi insistito sulla necessità di mantenere un rapporto costante con il territorio e con le associazioni di categoria. «Io considero questo un fatto ovvio e non l'ho dimenticato. Se in passato non è stato fatto, è perché non si sapevano rappresentare nel modo corretto le esigenze e le istanze della popolazione».

Quindi ha concluso: «Il confronto costante con le questioni che emergono nella società deve essere riportato in Parlamento dai rappresentanti del popolo; chi non lo fa tradisce il proprio mandato».

Legge elettorale, apertura sul Senato

A margine dell'incontro, Lollobrigida è stato interpellato anche sulla possibilità che il tema delle preferenze possa tornare nel dibattito parlamentare durante l'esame della riforma elettorale al Senato.

Il ministro ha evitato di entrare nel merito politico della questione. «Al Senato si discuterà, come avviene in un sistema bicamerale perfetto, secondo quello che vorranno fare i senatori».

Gallo: «Grande attenzione del ministro verso la Calabria»

All'iniziativa ha preso parte anche l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, che ha sottolineato il rapporto di collaborazione tra la Regione e il ministero.

«Oggi è una grande giornata per la Calabria del comparto agricolo con la presenza del ministro Lollobrigida, che ha dato tanta attenzione alla nostra regione».

Gallo ha ricordato anche la presenza in Calabria dei vertici dell'agricoltura nazionale in occasione delle iniziative collegate al Vinitaly e ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni.

«È un momento difficile, ma sia il governo nazionale sia quello regionale stanno cercando di dare le risposte giuste ai nostri agricoltori».

L'accordo con Agea e Arcea

L'assessore ha richiamato inoltre l'intesa recentemente raggiunta tra Agea e Arcea. «Abbiamo un rapporto intenso con il ministero dell'Agricoltura e con tutti gli organismi che fanno capo al ministero. Qualche settimana fa abbiamo concluso un accordo con Agea e il nostro ente pagatore Arcea che consentirà di accelerare i pagamenti e migliorare i controlli nei confronti dei nostri agricoltori».

Tra i progetti citati anche il cosiddetto "bollino blu" destinato alle aziende agricole che operano secondo standard di qualità.

«Credo che altri investimenti saranno fatti nei prossimi anni perché tanti sono i provvedimenti in itinere».

Statti (Confagricoltura): «L'agricoltura calabrese vive una crisi epocale»

Dal mondo delle imprese agricole è arrivato il ringraziamento al ministro, ma anche la richiesta di interventi concreti per affrontare una fase particolarmente complessa.

Il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, ha evidenziato il doppio scenario con cui oggi si confrontano le aziende.

«Da una parte ci sono opportunità grazie alle risorse messe a disposizione per gli investimenti, dall'altra parte una crisi epocale in quasi tutti i settori, dall'olivicoltura ai cereali, comparti di grande rilevanza per l'agricoltura calabrese».

Secondo Statti, il sistema agricolo regionale resta solido ma necessita di risposte rapide.

«Siamo di fronte a un'agricoltura sana che vive momenti difficili e siamo convinti che, grazie anche al lavoro che stiamo facendo in Regione con l'assessore Gallo e con il presidente Occhiuto, si riusciranno a trovare delle risposte anche a livello ministeriale».

Il presidente di Confagricoltura ha infine espresso fiducia nell'azione del ministro: «Lollobrigida ha già dimostrato ampiamente di tenere molto all'agricoltura italiana e, in questo caso, all'agricoltura calabrese».