Matone (Lega) soffia sulla polemica: «Le minacce ricevute? Peggio la stampa per le parole su Nordio»
La deputata del Carroccio, durante l’incontro per il Sì al referendum al Tribunale di Cosenza, attacca la classe giornalistica che ha riportato un suo intervento discutibile sulle parole del guardasigilli
Nuovo giro, nuovo attacco alla stampa. Stavolta è il turno di Simonetta Matone, deputata della Lega, recentemente finita al centro delle polemiche per le sue parole durante un congresso del Carroccio a Reggio Calabria. «Nordio – ha detto nella città dello Stretto la parlamentare qualche giorno fa – confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto, ma sono cose che non si possono dire pubblicamente, perché abbiamo dato il là ad una ripresa del fronte del No». Parole che hanno scatenato una polemica furente e causato non poco imbarazzo nella maggioranza, visto che la stampa presente in sala ha recepito e riportato, con tanto di prova video, quello che Matone aveva dichiarato pubblicamente.
Referendum, i dolori calabresi del governo: Meloni prova a smarcarsi dopo la gaffe di Matone (Lega) a Reggio su NordioUn lavoro che, evidentemente, all’ex magistrata non dev’essere piaciuto molto. O forse è la Calabria a non portarle particolarmente fortuna. Fatto sta che ieri, nella biblioteca dell’ordine degli avvocati di Cosenza, l’onorevole si è esposta in un’altra acrobazia verbale, stavolta attaccando frontalmente i giornalisti. Mentre il responsabile del comitato giovani per il Sì, Cristoforo Russo, esprimeva a Matone solidarietà per le minacce ricevute via mail a metà febbraio, la parlamentare ha ben pensato di affermare che «sono state peggiori quelle della stampa per il fuorionda». Una frase infelice e fuori luogo che, tuttavia, ha incredibilmente scatenato ilarità nell’uditorio. Come se la colpa di un’uscita che ha messo in imbarazzo il Governo fosse dei giornalisti che l’hanno riportata.