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31/03/2026 ore 16.05
Politica

«Niente indennità per chi salva vite ma per i sottosegretari i soldi ci sono»: il Pd va all’attacco di Occhiuto

I dem mettono nel mirino governo e maggioranza regionali: «Indennità negate da anni ai sanitari del Pronto soccorso, ma per aumentare i costi della politica sono stati fulminei» 

di Redazione Politica

«Due anni di attesa e nemmeno un euro per i sanitari che salvano vite umane ogni giorno. È la fotografia impietosa della sanità calabrese sotto il governo regionale di centrodestra». Guidato dal senatore Nicola Irto, il Pd Calabria interviene con queste parole sulla mancata erogazione delle indennità di Pronto soccorso al personale sanitario, appena denunciata dai sindacati. «Si tratta – ricordano i dem calabresi – di somme già concordate, definite e attese da molto tempo, relative anche agli arretrati 2022-2023, con un’indennità di circa 80 euro mensili per operatori impegnati in prima linea nell’emergenza-urgenza. Dopo due anni dagli accordi, quei soldi non sono arrivati più».

«È gravissimo, il governo regionale – attacca il Pd – continua a mostrare una distanza abissale dalla sanità pubblica. Medici, infermieri e operatori del 118 lavorano in condizioni estreme e vengono ripagati con ritardi e promesse a vuoto. È una mortificazione del lavoro e della dignità delle persone».

Indennità di Pronto soccorso, a due anni dall’accordo nemmeno un euro ai sanitari: parte la diffida dei sindacati 

«Per i sottosegretari regionali, la macchina politica e amministrativa – osservano i dem – è stata fulminea. In poche settimane si sono trovate risorse, procedure e coperture. Per riconoscere poche decine di euro al mese a operatori dell’emergenza/urgenza, tutto si è invece perduto nei labirinti della burocrazia. Evidentemente, il centrodestra di Occhiuto preferisce le poltrone di palazzo ai sanitari dei soccorsi».

«La Regione sblocchi subito i pagamenti e rispetti gli impegni assunti con i sindacati. La sanità calabrese non può continuare a reggersi sul sacrificio silenzioso degli operatori, ancora una volta – conclude la nota del Pd regionale – ingannati senza vergogna».