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28/05/2026 ore 12.25
Politica

Occhiuto: «Marina Berlusconi non scenderà in campo, un peccato». E dice No a Vannacci

Il presidente della Regione rinvia il confronto interno in Forza Italia: «Deciderà Tajani». Sull’ingresso di Futuro Nazionale del centrodestra: «Non spetta a me scegliere ma sarebbe una mutazione genetica, è troppo a destra anche per la Lega»

di Redazione Politica

Marina Berlusconi «fa notizia sempre, anche quando non parla. Significa che il brand Berlusconi è ancora importante, soprattutto quando è uno stimolo ad aprire il partito su posizioni più moderne. Ma sono sicuro che non scenderà in campo. Un peccato». Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, in un'intervista a La Repubblica. Alla domanda se, dopo le politiche, possa essere il tempo di un nuovo leader per Forza Italia risponde: «Tajani ha avuto il merito di tenere in vita il partito dopo la scomparsa di Berlusconi. Deciderà lui quando aprire il confronto sul futuro del movimento. Intanto cerchiamo di vincere».

«Se i cittadini sapranno la notte del voto chi governa per 5 anni è positiva. Ma sono preoccupato se il dibattito politico si concentra più sulla legge elettorale che sull'economia», dice ancora Occhiuto.

Le preferenze «non devono essere un totem. Non le enfatizzo - prosegue - come strumento per migliorare la classe politica». Quanto a Forza Italia, il suo posto è «quello che ha scelto il fondatore del centrodestra, Berlusconi: appunto, nel centrodestra. Chiaramente il centrodestra tradizionale». Se c'è posto per Vannacci in coalizione, osserva, «lo deciderà Meloni con Salvini e Tajani. La mia opinione è che con Vannacci ci sarebbe una mutazione genetica, le sue idee non hanno trovato cittadinanza nemmeno nella Lega, che non è il partito più moderato tra noi».

Parlando delle Comunali, il governatore sottolinea che non erano «un test per il governo Meloni. Se lo fosse stato, direi test superato. La verità - dice - è che il voto ai partiti e nelle città non è sovrapponibile ai referendum. Nel centrodestra, lo ammetto, qualcuno si era depresso, le amministrative sono state un balsamo, hanno riportato ottimismo in vista delle Politiche».