Occhiuto sfida la destra: su diritti civili e adozioni gay si gioca la nuova partita di Forza Italia
Nel libro “Il coraggio di governare” il governatore calabrese rilancia una linea liberale sui diritti e rompe il tabù sulle coppie dello stesso sesso: il primo parametro è l’interesse del minore. E dopo il voto di Reggio prende le distanze da Vannacci
Roberto Occhiuto insiste sulla stessa direzione. E lo fa proprio mentre, dopo le suppletive di Reggio Calabria, il confronto interno al centrodestra si sposta dal risultato elettorale alla sua possibile evoluzione politica. Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario di Forza Italia prova a definire uno spazio nel quale il partito azzurro possa distinguersi dagli altri alleati: una collocazione liberale, riformista e aperta ai diritti civili.
Non è una posizione estemporanea. Nei mesi scorsi Occhiuto aveva già sostenuto la necessità per Forza Italia di tornare a caratterizzarsi come forza liberale e moderna. Nel suo nuovo libro, Il coraggio di governare, il ragionamento viene ora inserito in una cornice più ampia, che comprende anche temi particolarmente sensibili per il centrodestra: dalle famiglie omogenitoriali alle adozioni, fino al fine vita.
La presentazione del volume a Roma arriva inoltre a ridosso di una settimana nella quale Occhiuto ha assunto una posizione molto netta sul rapporto con Roberto Vannacci e Futuro nazionale. Dopo la vittoria di Fabio Roscioli alle suppletive, il governatore ha sostenuto che il centrodestra non avrebbe bisogno del generale e che, per Forza Italia, la strada dovrebbe essere quella di intercettare maggiormente il voto liberale e riformista.
Il tema delle famiglie e delle adozioni
Uno dei passaggi più significativi del libro riguarda il concetto stesso di famiglia. Occhiuto parte dalla constatazione che nella società italiana contemporanea convivono modelli familiari differenti: famiglie monogenitoriali, ricomposte, coppie di fatto e coppie dello stesso sesso.
Da questa premessa arriva alla questione delle adozioni. Nel testo, secondo quanto riportato nel materiale del volume, il governatore sostiene che la diffidenza nei confronti delle coppie dello stesso sesso o dei single non possa costituire il criterio decisivo per valutare un percorso adottivo. Il parametro indicato è invece l'interesse del minore.
La proposta non viene formulata come un automatismo: Occhiuto parla di valutazioni individuali e di un approccio che definisce laico e liberale. Il punto politico è però evidente: il riconoscimento delle realtà familiari già esistenti dovrebbe, nella sua impostazione, prevalere sulla contrapposizione ideologica.
I bambini delle famiglie omogenitoriali
Il ragionamento si estende ai bambini che già vivono all'interno di famiglie omogenitoriali. Occhiuto pone la questione del loro riconoscimento giuridico e della tutela dei rapporti con i genitori sociali, sostenendo che i minori non dovrebbero essere penalizzati dalle controversie politiche che riguardano gli adulti.
È uno dei passaggi che maggiormente caratterizzano la linea proposta dal governatore rispetto ad altre sensibilità presenti nella maggioranza. Non si tratta infatti soltanto di discutere della possibilità di nuove adozioni, ma di affrontare la condizione di bambini che già frequentano scuole, pediatri e servizi pubblici e che, nella prospettiva indicata da Occhiuto, dovrebbero poter contare su una piena tutela dei propri diritti.
Dal fine vita ai diritti civili
Il capitolo sui diritti non si ferma alle famiglie. Nel libro trova spazio anche il tema del fine vita, che Occhiuto indica tra gli argomenti sui quali il centrodestra, secondo la sua lettura, dovrebbe avere maggiore disponibilità al confronto.
È qui che il progetto politico assume una dimensione più ampia. L'idea è quella di riportare Forza Italia a una tradizione liberale capace di misurarsi anche con questioni sulle quali le altre componenti della coalizione hanno posizioni differenti.
Lo stesso Occhiuto, parlando del futuro del partito dopo il voto calabrese, ha sostenuto che Forza Italia debba «attualizzare» il messaggio originario di Silvio Berlusconi, puntando su una formazione «liberale, moderna, aperta». Ha inoltre indicato tra le priorità l'attrazione dei giovani e misure come una possibile no tax area per gli under 35.
Occhiuto: «Forza Italia deve cambiare, Tajani ne è consapevole. Più coraggio su riforme e diritti»Il confronto con Vannacci
La discussione sui diritti civili si inserisce in un confronto politico più largo. Da una parte c'è la proposta di Occhiuto per una Forza Italia più riconoscibile sul terreno liberale; dall'altra, nell'area della destra, c'è la proposta di Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che nel proprio programma ha inserito temi legati alla tradizione, alla famiglia e al cosiddetto «patriarcato mediterraneo».
Il programma di Futuro nazionale si definisce come espressione di una destra «patriottica e identitaria» e propone, tra le altre cose, una diversa impostazione sui temi della famiglia, della natalità e della violenza contro le donne. Il riferimento al «patriarcato mediterraneo» è stato uno degli elementi che hanno maggiormente alimentato il dibattito politico attorno al movimento.
Il contrasto con l'impostazione di Occhiuto non è quindi soltanto elettorale. È anche una questione di identità politica: quale spazio debba occupare il centrodestra sui diritti, sulla famiglia e sulle libertà individuali.
Le gonne, Vannacci e la distanza dentro il centrodestra
Il tema è diventato ancora più visibile nelle ultime settimane dopo le dichiarazioni di Antonio Tajani sulla lunghezza delle gonne, seguite dalle successive parole di Vannacci. Il segretario di Forza Italia aveva poi chiarito e si era scusato per le proprie affermazioni, mentre il leader di Futuro nazionale aveva replicato con una battuta sulla preferenza per le donne senza gonna.
La vicenda ha provocato reazioni anche in Parlamento, con alcune senatrici dell'opposizione che hanno organizzato una protesta simbolica indossando la gonna a Palazzo Madama.
Al di là dell'episodio, il caso ha riportato al centro del dibattito la distanza tra differenti concezioni del rapporto tra destra, tradizione e libertà individuali.
La partita di Occhiuto dentro Forza Italia
È in questo scenario che va letto il nuovo libro del governatore calabrese. Il coraggio di governare non viene presentato da Occhiuto come un manifesto personale per la leadership del partito, ma come la sintesi dell'esperienza maturata alla guida della Calabria e di una determinata idea di governo.
Il tema, tuttavia, è anche interno a Forza Italia. Occhiuto ha riconosciuto ad Antonio Tajani il merito di aver mantenuto il partito in vita dopo la scomparsa di Berlusconi, sostenendo però che ora serva un ulteriore aggiornamento della proposta politica. Nella sua analisi, gli azzurri dovrebbero tornare a parlare a un elettorato liberale e riformista che oggi rischia di non riconoscersi pienamente nelle diverse componenti del centrodestra.
Il governatore ha inoltre indicato in Marina Berlusconi una figura con cui ha avuto interlocuzioni sul futuro del partito e ha richiamato più volte l'eredità politica del fondatore. Già a gennaio aveva sostenuto pubblicamente la necessità per Forza Italia di tornare a essere un partito liberale e di recuperare una maggiore capacità di iniziativa sui temi della modernizzazione.
Il voto di Reggio Calabria come nuovo punto di partenza
Le suppletive di Reggio Calabria hanno aggiunto un altro elemento alla discussione. Il candidato del centrodestra Fabio Roscioli ha conquistato il collegio con il 51,02% dei voti, mentre Domenico Giannetta, sostenuto da Futuro nazionale, si è fermato al 10,94%. Occhiuto ha interpretato il risultato come una dimostrazione della possibilità per il centrodestra di competere senza un accordo con Vannacci.
Ancora più significativa è la sua considerazione sul futuro: secondo il governatore, un eventuale ingresso di Vannacci nella coalizione non produrrebbe necessariamente una semplice somma di voti, ma potrebbe sottrarre consenso ad altri partiti del centrodestra. Da qui la richiesta di puntare invece sui riformisti e sui liberali.
Il libro arriva dunque in un momento nel quale Occhiuto sta provando a definire con maggiore chiarezza il profilo politico che immagina per Forza Italia. I diritti civili, la modernizzazione del partito, l'apertura ai giovani e la distanza da Vannacci diventano tasselli di uno stesso ragionamento: rafforzare uno spazio liberale all'interno del centrodestra, senza mettere in discussione l'appartenenza alla coalizione.
Quanto questa impostazione riuscirà a tradursi in una linea condivisa dall'intero partito e dalla maggioranza di governo è invece una questione ancora aperta. Per ora, il dato politico è che Occhiuto ha scelto di mettere nero su bianco una serie di temi che possono segnare il confronto interno al centrodestra nei prossimi mesi.