Palmi, la Festa della Varia accende il dibattito tra Calabria e Cardone
A pochi giorni dall’atteso confronto di Piazza Primo Maggio, i candidati a sindaco si punzecchiano sui social: al centro della discussione una delibera della giunta sul patrimonio Unesco cittadino
I social sono ormai diventati teatro di “scontro” politico e palcoscenico per fare campagna elettorale. Non è esente dal discorso il cammino verso le comunali a Palmi, in provincia di Reggio Calabria, dove i candidati a sindaco, Giovanni Calabria e Francesco Cardone, sono tornati a battibeccare sul web. Stavolta, nell’enorme pentolone della polemica politica finisce la Festa della Varia, patrimonio Unesco e motivo di vanto e orgoglio per la cittadinanza.
L’accusa di Calabria
Parte tutto da un video pubblicato dall’ex capitano della stazione dei Carabinieri, in cui mostra una delibera della giunta comunale risalente al 29 aprile 2026, che fissa la data della festa al 30 agosto 2026, ovvero l’ultima domenica del mese, come da tradizione. Ecco poi la transizione verso un’intervista rilasciata dal presidente del Consiglio comunale a un podcast locale, qualche giorno prima: «Bisogna essere oculati quando si gestiscono le cose pubbliche: la Fondazione lo è, quindi bisogna avere una copertura certa prima di affrontare quel tipo di esborso», afferma Cardone. Il riferimento è, appunto, alla Fondazione Varia, investita da un periodo di profonda crisi, con le conseguenti dimissioni del febbraio scorso da parte del Cda.
«Oggi – prosegue - aspetto di leggere il bilancio per capire, perché voglio avere la contezza della situazione reale, attuale, voglio sapere a quanto ammonta esattamente il debito, perché sono in atto una serie di operazioni che potrebbero portare ad un abbattimento importante dello stesso. Quindi – conclude - prima di sbilanciarmi su quello che accadrà, è giusto che io, se dovessi avere il privilegio di fare il sindaco della città, debba conoscere qual è la situazione in modo poi da potermi determinare».
Il reel di Calabria, poi, torna al presente e si chiude con un aut aut: «Avete visto? – chiede al “pubblico” dei social - il presidente del Consiglio comunale dichiara che una volta sindaco farà la festa soltanto dopo aver conosciuto la situazione debitoria della Fondazione Varia. Poiché l'amministrazione comunale di cui si vanta di far parte, ha già fissato la data della festa al 30 agosto 2026, le cose sono due: o conosce la situazione debitoria della Fondazione e in questo video dice una bugia, o peggio ancora non la conosce davvero e si preparano a organizzare un evento senza sapere se avranno gli strumenti adeguati per poterlo fare. Questo per me è un atteggiamento irresponsabile – conclude -, abbiamo bisogno di chiarimenti perché la responsabilità, al pari della fiducia, è una cosa seria».
La risposta di Cardone
Non ha tardato ad arrivare la risposta alle accuse da parte di Cardone, che risponde a colpi di reel giocando sull’ironia: «Che è successo Giovanni? Ci eravamo lasciati soltanto ieri sera con un abbraccio sincero, parlando di pacificazione». Già, perché poche ore prima della diatriba social, i due candidati si erano confrontati all’interno delle mura del glorioso stadio “Lopresti”, casa della Palmese, altro tema che è stato al centro delle discussioni politiche e che certamente ne farà parte in futuro. «Eppure – aggiunge il presidente del Consiglio comunale - ho visto un video in cui tu ti riferisci alla mia intervista distorcendo completamente la realtà dei fatti. Io non ho mai detto che per fare la festa della Varia avrei atteso di verificare i dati contabili, ma ho parlato semplicemente della Fondazione, che è cosa diversa. In ogni caso – conclude - sarò felicissimo di poterti incontrare venerdì sera in Piazza Primo Maggio, così ci potremo confrontare lealmente davanti alla città su tutti i temi della campagna elettorale. Un abbraccio».
Per saperne di più sulla vicenda, dunque, non resta che attendere le ore 19 del 17 maggio, appuntamento molto atteso in città, nel suo cuore pulsante, dove si scopriranno molte carte e, probabilmente, potrà essere data una “spallata” decisiva all’avversario politico, dall’una e dall’altra parte. Di sicuro, ancor prima del dibattito “in presenza”, che sia esso sul palco di Piazza Primo Maggio o per le strade dei vari quartieri palmesi, sono i social a dimostrarsi vero “campo di battaglia” in questa corsa alle elezioni.