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26/05/2026 ore 15.04
Politica

“Palmi migliore” trascina Calabria nella corsa a Palazzo San Nicola. Boom di preferenze per la lista “Cardone Sindaco”

I risultati elettorali premiano l’ex comandante dei Carabinieri, con un’ottima media tra le 4 liste in campo. Campione di preferenze La Capria, ma in generale il più gettonato è stato l’uscente primo cittadino f.f. Schipilliti

di Antonino Casadonte

Dietro un sindaco vincente, ci sono quasi sempre liste “forti”. Palmi non fa eccezione: il nuovo primo cittadino Giovanni Calabria, eletto col 58% delle preferenze tra i quasi 11mila cittadini presentatisi alle urne, è stato premiato proprio dagli schieramenti messi in campo, che in media hanno ricevuto ottimi risultati: 1.506 voti “Partecipazione cittadina”, 1.790 “Insieme per Palmi”, 1.200 “Faro” e, al primo posto, 1929 “Palmi migliore”. Un’omogeneità che ha fatto la differenza con le liste presentate da Francesco Cardone: nonostante il boom di “Cardone Sindaco” con 2.511 preferenze, infatti, hanno faticato “Indietro non si torna” (1.076) e soprattutto “Palmi 365”, fanalino di coda con soli 302 voti alla lista e ben 6 candidati su 16 andati “in bianco”.

Le preferenze nelle liste di Calabria

Tra i fattori decisivi per il trionfo dell’ex comandante dei Carabinieri, la visione politica, l’appoggio ricevuto in questi mesi da personalità influenti in città e non solo (su tutti il consigliere regionale Giuseppe Mattiani e alcuni ex primi cittadini come Parisi e Alvaro), e le novità proposte. Nello specifico, il campione di preferenze viene dalla lista “Palmi migliore”: è Domenico La Capria (detto Mimmo), secondo in classifica generale e premiato da 526 elettori. A seguire, alcuni nuovi volti che si sono imposti in maniera sorprendente: Francesco Fraccalvieri (detto Ciccio) di “Partecipazione cittadina” con 453 voti e la giovanissima Ilenia Misale (detta Ile), sempre di “Palmi migliore”, con 433 voti, emblema di quello sguardo al futuro e di quella voglia di cambiamento di cui Calabria parla da tempo. Fuori dal podio nomi noti nel panorama politico e sociale cittadino: da Carmelo Melara e Luigi Scarfone di “Insieme per Palmi” (rispettivamente 376 e 318 preferenze), fino ai 330 di Valentina Ferraro di “Partecipazione cittadina”, i 324 di Pasquale Saffioti (leader nella lista “Faro”) e i 360 di Antonino Surace (da “Palmi migliore”).

I risultati negli schieramenti di Cardone e il toto nomi a Palazzo San Nicola

Ma la vera curiosità riguarda il candidato al Consiglio più votato dai palmesi. Non si trova nelle liste del vincitore, ma in una delle 3 presentate da Cardone: si tratta dell’uscente sindaco facente funzioni Solidea Schipilliti, che sfiora quota 700 (698). Dietro di lei, sempre nello schieramento “Cardone Sindaco”, l’ex assessore allo Sport e al Turismo Giuseppe Magazzù e Denise Iacovo (367 e 353), oltre a volti noti della vecchia Giunta come Gianluca Spampinato e Rocco Misale. Nelle altre liste, bene Roberto Filippone di “Indietro non si torna” con 380 preferenze, mentre in “Palmi 365” solo un candidato ha superato “quota 100”.

In sintesi, la mancanza di ulteriori componenti “forti”, sommata ad altri piccoli dettagli, ha fatto la differenza nella corsa al titolo di primo cittadino. Adesso, nella città della Piana è partito il toto nomi per capire chi siederà negli scranni più alti di Palazzo San Nicola. Dal ruolo di vicesindaco agli assessorati, si allarga la rosa di “papabili” e cresce l’attesa di scoprire che ruolo avranno alcuni dei protagonisti di questi mesi di campagna elettorale: su tutti Salvatore Celi, ex delegato al Bilancio della Giunta Ranuccio, passato “dall’altra parte” e beccato da Cardone durante i comizi, e Gianmarco Oliveri, leader del Movimento politico-culturale Agire, più volte in contrasto con la vecchia amministrazione.