Parlamentari calabresi, le pagelle di OpenPolis: Gentile e Minasi stakanovisti, Mangialavori il più assente – CLASSIFICA
Alla Camera il parlamentare di Cosenza raggiunge il 91,8% di presenze, al senato svetta la leghista reggina con il 97,2%, Scarpinato fanalino di coda. L’anomalia di Mangialavori con oltre l’80% di missioni e pochissime presenze in aula. Ecco cosa hanno combinato i nostri rappresentanti
Con l’estate anche i nostri parlamentari si godono il loro meritato periodo di riposo. C’è da ricaricare le pile in vista di una ripresa che si annuncia più che mai impegnativa con l’approvazione della nuova legge elettorale, di una Finanziaria che si preannuncia complicata e poi lo scivolo verso la fine della legislatura.
Prima che arrivi Settembre però è anche mese di pagelle e puntuali arrivano quelle di OpenPolis che provano a misurare la produttività dei nostri rappresentanti.
Questo indice si basa soprattutto sulla presenza in aula che viene registrata attraverso la partecipazione alle votazioni. E’ chiaramente un indice parziale perché il lavoro di un deputato o senatore dipende anche da altri fattori fuori dalle stanze del Parlamento. Per questo Camera e Senato hanno previsto l'istituto della missione che è una sorta di assenza giustificata (dal presidente di Camera e Senato) quando il parlamentare non può partecipare ai lavori d’aula perché impegnato in altre attività di rappresentanza istituzionale. Alle presenze alle votazioni va dunque sommato il numero di missioni. Con una avvertenza ovvero che cosa rientra o meno in una missione non è ben disciplinato per cui si tratta di un concetto molto “elastico”.
Fantasmi a Montecitorio: Angelucci e Fascina prendono lo stipendio senza passare dall’Aula. E i leader snobbano il ParlamentoFatta questa lunga premessa andiamo a vedere come si sono comportati i parlamentari calabresi. Partiamo dalla Camera dei Deputati per vedere chi è stato il più stacanovista e chi il più assenteista. Diciamo subito che alla Camera troviamo un anomalia. Si tratta di Giuseppe Mangialavori, deputato vibonese di Forza Italia e presidente della commissione BIlancio. Il forzista sembra essere allergico ai corridoi e alla plenaria di Montecitorio. La sua partecipazione al voto è infatti solo dell’11,3%. In compenso è un vero e proprio recordman di missioni. Ne ha fatte 15.623 pari all’83,1%. Come fosse un membro di Governo.
Se è lui il più assente è un suo collega ad avere il primato delle presenze. SI tratta di Andrea Gentile che su 7402 votazioni, ha partecipato a ben 6795 pari quindi ad un indice di presenza del 91,8%. Solo 4 le sue missioni.
Per restare nella maggioranza altro stacanovista, ma molto distaccato da Gentile, è Alfredo Antoniozzi che ha un indice di presenza dell’80,4%. A seguire abbiamo il deputato Domenico Furgiuele, passato dalla Lega a Futuro Nazionale di Vannacci. Per lui le presenze sono state del 76,3%. Interessante a questo proposito è un altro indice che viene calcolato da OpenPolis ovvero l’indice di affidabilità ovvero quante volte il singolo parlamentare ha votato in linea con le indicazioni del suo partito. Furgiuele è passato da un apice dell’84% per scendere progressivamente di quasi dieci punti percentuali, il grafico è quindi la dimostrazione plastica del suo progressivo scollamento dalle politiche del Carroccio.
A tal proposito nella terza posizione fra gli stacanovisti c’è la deputata della Lega, la cosentina Simona Loizzo, che ha il 70,4% di presenze e solo lo 0,4% di missioni (174 in tutto). Sempre per la maggioranza, fra i meno presenti in aula troviamo Francesco Cannizzaro (43,4% e nessuna missione) e Giovanni Arruzzolo 58,7% di presenze.
Passiamo ora alla minoranza. Qui il podio spetta alla cosentina Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale del M5s, con l’80,6% di presenze. A ruota segue il collega Riccardo Tucci con il 69,1%, poi il dem Nico Stumpo con il 60,8%. Infine Vittoria Baldino, vicecapogruppo del M5s, con il 48,8% di presenze e 27,6% di missioni.
Passiamo adesso al Senato con una precisazione però. I senatori mediamente hanno una partecipazione alle votazioni molto elevata. Questo perché la maggioranza a Palazzo Madama è spesso molto risicata. Considerando soprattutto il fatto che i membri del governo difficilmente riescono a partecipare alle sedute, è importante per l’approvazione delle leggi che chi appartiene alla maggioranza sia sempre presente quando ci sono votazioni. Discorso uguale ma contrario per i membri dell’opposizione.
AL top delle presenze c’è la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi con un 97,2% di partecipazione alle votazioni. Praticamente non è mancata quasi mai. Il più assenteista invece è Roberto Scarpinato (M5s) che si è diviso equamente fra dentro e fuori l’aula; ha infatti il 42% di presenze e il 42% di missioni. Seguono fra i virtuosi Ernesto Rapani (FdI) con il 93,7% di presenze, Nicola Irto (Pd) 91,5%; Fausto Orsomarso (FdI) con l’89,9%. Infine c’è il forzista Mario Occhiuto con il 70,4% di presenze e il 28% di missioni fuori dall’aula.
Questi quindi i dati registrati da OpenPolis sulla base delle votazioni elettroniche. Un dato parziale che non quantifica l’attività complessiva di un parlamentare ma dà comunque un metro e, se vogliamo, anche una risposta al luogo comune secondo cui i nostri parlamentari sono sempre in vacanza.