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18/03/2026 ore 16.09
Politica

Pnrr Calabria tra flop per la sanità e strutture fantasma, Falcomatà denuncia: «Occhiuto ha fallito, lo ammetta»

Case e ospedali di comunità quasi tutti incompleti: per il consigliere regionale del Pd, il Piano si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata

di Redazione Politica

Per Giuseppe Falcomatà il Pnrr per la sanità in Calabria è un flop. Il consigliere regionale dem evidenzia come il masterplan per le strutture sanitarie calabresi abbia fallito su più fronti: su 61 Case di Comunità previste solo 4 sono in fase di collaudo, mentre dei 21 ospedali di comunità programmati solo 3 sono in costruzione. Sul fronte del personale, persiste una grave carenza di medici di base e infermieri, con sanzioni imposte dalla Regione per prescrizioni di farmaci ed esami diagnostici.

Strutture incompiute e personale insufficiente

«I timori che abbiamo sollevato negli anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante», dichiara Falcomatà.

Secondo il consigliere, praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione rischia di dover restituire le risorse europee, sulle quali si erano fondate le speranze di una completa riforma del sistema sanitario calabrese. «Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il presidente Roberto Occhiuto deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario».

Ritardi e paradossi del masterplan

«I dati emersi fotografano una partita ormai chiusa», prosegue Falcomatà. «Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro hanno completato l’iter con i collaudi; per gli Ospedali di Comunità, 18 progetti su 21 restano in un limbo inaccettabile».

Nonostante ciò, la struttura commissariale ha licenziato il regolamento per il funzionamento delle stesse Case di Comunità ancora incomplete, evidenziando ulteriormente la drammatica carenza di personale infermieristico e medico.

Emergenza medici di base e conseguenze per i cittadini

«La situazione della medicina territoriale è altrettanto critica», continua il consigliere dem. Secondo il rapporto della Fondazione Gimbe, tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici di famiglia in Calabria è diminuito del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale. Il ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028, con conseguenze pesanti per cittadini fragili, anziani e malati cronici, soprattutto nelle aree interne e montane.

Falcomatà attacca la Regione anche per la gestione dei medici di base: «Invece di risolvere queste criticità strutturali, la Regione sanziona i medici, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Così i pazienti sono costretti a rivolgersi alle strutture private».

Pnrr trasformato in occasione sprecata

«Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva rilanciare la sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata», conclude Falcomatà. «Gli alibi sono terminati: questo quadro desolante dimostra che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi».