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29/07/2026 ore 18.48
Politica

Ponte sullo Stretto, Santillo (M5s): «Dopo l’esposto della Cgil il cerchio si stringe. Il Governo fermi questa farsa»

Il deputato dopo il Question Time in Commissione Ambiente: «Nessuna risposta sui costi e sulle regole europee, servono trasparenza e risorse per le vere priorità di Calabria e Sicilia»

di Redazione

«Quella fornita oggi dal Governo durante il Question Time in Commissione Ambiente non è una risposta ai nostri dubbi, ma l'ennesimo comunicato stampa della Propaganda Salvini S.p.A. Di fronte alle nostre precise domande su miliardi di euro di soldi pubblici, l'esecutivo continua a scappare dalla realtà e dai numeri, confermando una linea di zero trasparenza assoluta». Lo dichiara in una nota il deputato M5S Agostino Santillo, vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera.

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«Oggi il Governo non ha risposto nemmeno su un punto dirimente che chiama in causa le regole comunitarie – ha aggiunto –: come faranno ad andare avanti con un progetto che eccede il 50% del valore iniziale senza dover fare una nuova procedura di gara, così come impone la normativa europea? Su questo c'è un silenzio assordante e imbarazzante. Vogliono imporre a tutti i costi una cattedrale sull'acqua per unire due Regioni a cui lo Stato non è nemmeno in grado di garantire l'acqua dai rubinetti, dove strade e linee ferroviarie cadono letteralmente a pezzi. Il loro cosiddetto progetto definitivo è in realtà un colabrodo, e l'esposto presentato dalla Cgil alla Corte dei Conti per possibile danno erariale si innesta su un quadro istituzionale già pesantemente compromesso. Il cerchio, insomma, si sta stringendo. Se a questa maggioranza è rimasto un grammo di senso dello Stato, si fermi oggi stesso. Pretendiamo che il Governo fermi questa farsa, sospenda in via cautelativa ogni attività autorizzativa relativa al Ponte sullo Stretto e svincoli istantaneamente le risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) sottratte indebitamente. Sono soldi che vanno restituiti e destinati urgentemente alle indifferibili priorità infrastrutturali di Sicilia e Calabria. Il Mezzogiorno ha bisogno di servizi essenziali, non di finanziare la propaganda del Ministro Salvini».

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